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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«LO SPAZIO E IL SUPERCALCOLO: L’ASSE CON LA CATALOGNA PER RIDISEGNARE L’INNOVAZIONE EUROPEA»

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11.55 - giovedì 9 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ECONOMIA. SPAZIO E SUPERCALCOLO: L’ASSE EMILIA-ROMAGNA-CATALOGNA PER RIDISEGNARE L’INNOVAZIONE EUROPEA. IL VICEPRESIDENTE COLLA: “I NOSTRI TERRITORI NON SEMPLICI SPETTATORI DELLA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA, MA MOTORI DI UN’ALLEANZA CAPACE DI FARE LA DIFFERENZA SUL MERCATO GLOBALE”

Oggi e domani la missione istituzionale della Regione tra Space economy e MedCat Days. E a ottobre il presidente de Pascale firmerà il nuovo patto strategico tra le due storiche ‘regioni motore’

Bologna – Dallo spazio ai supercomputer, passando per il futuro geopolitico ed economico del Mediterraneo. L’Emilia-Romagna lancia la sua missione strategica a Barcellona l’8 e 9 luglio 2026, posizionandosi alla guida dei settori tecnologici più avanzati d’Europa. Guidata dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e coordinata da Art-ER, la delegazione regionale – che unisce imprese, università, centri di ricerca, tre cluster e la Fiera di Rimini – è arrivata in Catalogna per cementare un’alleanza industriale e scientifica di scala internazionale. Al centro della due giorni ci sono la sesta edizione dello Space Economy Congress (ospitato nello storico edificio de La Llotja de Mar) e i MedCat Days 2026, il forum euromediterraneo dedicato alla resilienza e alla cooperazione territoriale. Un percorso d’integrazione che culminerà a ottobre, quando il presidente della Regione, Michele de Pascale, firmerà il rinnovo del protocollo di collaborazione bilaterale con il governo catalano.

“L’Emilia-Romagna non sta semplicemente assistendo alla rivoluzione tecnologica: la sta finanziando e guidando- afferma il vicepresidente Colla-. Questa missione a Barcellona è la concreta dimostrazione di un territorio che investe con decisione politica e risorse reali nella filiera della space economy e del digitale profondo. Tra noi e la Catalogna c’è una consuetudine industriale naturale. Condividiamo infrastrutture di calcolo che non hanno eguali in Europa e una visione pionieristica dell’aerospazio. Non è un caso che la nostra alleanza si esprima dentro network globali d’eccellenza come Deta (l’alleanza mondiale dei principali hub tecnologici) e Nereus, la rete delle regioni spaziali di cui Bologna ospiterà il simposio annuale proprio a ottobre 2026. E a ottobre, con il presidente de Pascale, firmeremo un nuovo e ancora più ambizioso accordo di cooperazione che comprenderà droni, costellazioni satellitari, telecomunicazioni quantistiche e cybersecurity. Integrando le nostre imprese con le università e i laboratori, stiamo creando un’alleanza transnazionale capace di fare la differenza sul mercato globale e di blindare la competitività europea”.

“La collaborazione tra i nostri territori- chiude Colla- ha l’obiettivo di definire un ecosistema di valenza europea e internazionale in grado di creare startup, spinoff all’interno dei nostri istituti di ricerca e università, e brevetti. Garantendo trasferimento tecnologico al sistema delle imprese e dei servizi per rafforzare le imprese e creare lavoro di qualità. L’alleanza guarderà anche tutti i temi di rafforzamento del sistema pubblico sancito nel nostro modello di agenda digitale”.

Il vicepresidente Colla ha incontrato poi i ministri della Catalogna per Economia e lavoro, Miquel Sàmper, e Unione Europea e azione estera, Jaume Duch, e ha consegnato una lettera ufficiale di sostegno dell’Emilia-Romagna alla candidatura di Barcellona ad ospitare l’International Astronautical Congress nel 2029.

Dai micro-satelliti all’AI

La delegazione emiliano-romagnola ha seguito un fitto calendario di tavoli tecnici e visite istituzionali nei templi dell’innovazione catalana: l’Istituto di Studi Spaziali della Catalogna (Ieec), il Phi-Lab Net dell’Esa, l’incubatore Esa Bic Barcelona e la Fondazione i2CAT.

Cruciale il vertice al Barcelona Supercomputing Center (Bsc). L’obiettivo è unire le forze della Data Valley emiliana con l’ecosistema di calcolo di Barcellona, creando un corridoio preferenziale per l’applicazione dell’Intelligenza artificiale e dell’High performance computing (Hpc) all’elaborazione dei dati meteo-climatici e all’osservazione della Terra.

Dopo la partecipazione allo Space Economy Congress, nel pomeriggio Colla sposterà il focus sulla cooperazione geopolitica intervenendo ai MedCat Days (presso il Recinte Modernista de Sant Pau). Qui l’Emilia-Romagna farà valere il suo ruolo di leadership all’interno della Conferenza delle Regioni periferiche e marittime, portando soluzioni concrete su transizione ecologica, gestione idrica ed economia blu.

I numeri della Space Economy in Emilia-Romagna

Il sistema aerospaziale emiliano-romagnolo, coordinato da Art-ER e dal Forum dell’Aerospazio, si presenta a Barcellona forte di una filiera strutturata. Composto da circa 200 soggetti, di cui 168 imprese attive in vari settori, è operativo soprattutto nel manufacturing avanzato ma anche nella produzione di droni, materiali avanzati, manifattura additiva, telecomunicazioni satellitari e applicazioni downstream, che convertono i dati grezzi dei satelliti (geolocalizzazione, osservazione della Terra) in servizi quali le app di navigazione, il monitoraggio climatico, l’agricoltura di precisione o i sistemi di protezione civile.

Una infrastruttura decisiva per lo sviluppo del settore è costituita in Emilia-Romagna dal Tecnopolo Dama di Bologna: dove le funzioni di supercalcolo, Big Data e intelligenza artificiale, mettono a disposizione capacità uniche per simulazione, elaborazione dati satellitari, gemelli digitali e sviluppo di nuovi servizi.

C’è poi il versante Università, Cnr e Centro interdipartimentale di ricerca industriale con sede nel Tecnopolo di Forlì che genera conoscenze e tecnologie nei campi dei sistemi spaziali, della microgravità, dei materiali avanzati, dell’osservazione della Terra e dell’intelligenza artificiale applicata.

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