(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con Carlo Ginzburg scompare uno dei più grandi storici italiani del Novecento, tra i più letti, tradotti e apprezzati a livello internazionale, capace come pochi di trasformare la ricerca storica in un racconto al tempo stesso rigoroso e accessibile, in grado di parlare a un pubblico vasto”.
Con queste parole il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, esprime a nome dell’intera Giunta il cordoglio per la morte di Carlo Ginzburg, avvenuta nella notte a Bologna all’età di 87 anni.
Nato a Torino nel 1939, figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, si era formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Nel corso della sua lunga carriera aveva insegnato all’Università di Bologna e in alcune dei più prestigiosi Atenei statunitensi, tra cui Harvard, Yale, Princeton e Ucla, diventando un punto di riferimento per generazioni di studiosi.
Bologna e l’Emilia-Romagna lo ricordano non soltanto per il suo importante contributo accademico negli anni Settanta, ma anche per l’impegno profuso nel Consiglio di amministrazione dell’Istituzione Biblioteche tra il 2016 e il 2020, dove lavorò per il consolidamento e lo sviluppo di un sistema bibliotecario oggi riconosciuto come un’eccellenza nazionale. Proprio a Bologna, nella Biblioteca Salaborsa, aveva presentato nel febbraio scorso il suo ultimo libro, ‘Il vincolo della vergogna. Letture oblique’.
“Scompare un intellettuale di altissimo profilo- aggiunge de Pascale-: le sue opere hanno restituito voce a mondi dimenticati e hanno rappresentato una costante difesa del valore della verità storica contro ogni forma di manipolazione della memoria. La sua lezione intellettuale e il suo straordinario patrimonio di studi continueranno a rappresentare un riferimento imprescindibile per il mondo della cultura, della ricerca e della formazione, una ricchezza di cui anche il nostro territorio saprà fare tesoro. A tutti i suoi familiari e amici va il nostro più profondo cordoglio”.
