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REGIONE BASILICATA * : «LATRONICO: MORO E LA POLITICA DEL DIALOGO»

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10.50 - sabato 9 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggi ricordare Aldo Moro non significa soltanto rendere omaggio a una delle figure più alte della Repubblica italiana, ma riaffermare un’idea alta della politica: una politica fondata sul dialogo, sull’ascolto, sulla visione e sul rispetto profondo delle istituzioni e della persona umana.

Lo dichiara Cosimo Latronico, assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr della Regione Basilicata.

Moro è stato uno statista vero, protagonista della costruzione democratica dell’Italia repubblicana e grande meridionalista nato a Maglie, in Puglia.

Ha interpretato la politica come servizio al Paese, mai come esercizio del potere.

Docente universitario di diritto e più volte presidente del Consiglio, ha guidato alcune delle stagioni più delicate della vita democratica con equilibrio, senso dello Stato e profonda cultura istituzionale.

Uomo di fede autentica e figura centrale della Democrazia Cristiana, ha saputo coniugare i valori cristiani con i principi della Costituzione, convinto che la politica dovesse unire, costruire coesione sociale e dare risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini.

La sua idea di democrazia era fondata sul confronto, sul coinvolgimento e sulla partecipazione.

Per Moro la politica non era imposizione o scontro permanente, ma ricerca paziente dell’equilibrio e dell’unità nazionale.

Anche per questo è ricordato come uno degli statisti più lungimiranti della storia italiana contemporanea.

Con il suo assassinio da parte delle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia, l’Italia visse una delle pagine più drammatiche della propria storia repubblicana.

Quel delitto colpì non solo un uomo delle istituzioni, ma un’intera idea di democrazia e di convivenza civile.

A distanza di decenni, il suo pensiero continua a vivere nella memoria collettiva del Paese.

Lo testimoniano le scuole, le università, le piazze, le biblioteche e le strade che portano il suo nome, così come il rispetto trasversale che ancora oggi accompagna la sua figura, al di là delle appartenenze politiche.

Ricordare Aldo Moro significa custodire il valore del dialogo, della libertà, della partecipazione democratica e del rispetto delle istituzioni.

Significa riconoscere il lascito di un uomo che ha servito lo Stato con sobrietà, rigore morale e profondo senso umano, lasciando un segno indelebile nella storia della Repubblica italiana.

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