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ENEL * PIANO STRATEGICO 2026-2028: INVESTIMENTI PER 53 MILIARDI DI EURO, IN AUMENTO DI 10 MILIARDI DI EURO / REMUNERAZIONE AGLI AZIONISTI IN AUMENTO ANCHE GRAZIE A SHARE BUY-BACK»

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07.45 - lunedì 23 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nel periodo 2023-2025 il Gruppo Enel (il “Gruppo”) ha raggiunto gli obiettivi annunciati al mercato, garantendo crescita e rendimenti agli azionisti con circa 15 miliardi di euro distribuiti da Enel S.p.A. (“Enel”) tra dividendi e programma di share buy-back.

La solidità finanziaria raggiunta grazie a questi risultati garantisce ora al Gruppo una flessibilità finanziaria di circa 15 miliardi di euro per incrementare gli investimenti nelle geografie a più alto potenziale di crescita e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti.

Nel Piano Strategico 2026-2028, il Gruppo si focalizzerà su tre priorità strategiche:

Accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield.

Massimizzare la produttività del capitale grazie a un’ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche.

Garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’Utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

Gli investimenti totali lordi del Gruppo nel Piano 2026-2028 ammontano a circa 53 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente. In particolare, si prevede di destinare:

oltre 26 miliardi di euro al Business Integrato, di cui 20 miliardi di euro circa nelle Rinnovabili con un aumento di 8 miliardi di euro circa rispetto al Piano precedente per aggiungere 15 GW circa di nuova capacità rinnovabile, Greenfield e Brownfield
oltre 26 miliardi di euro nelle Reti, di cui circa il 55% in Italia e la restante parte distribuita tra Iberia e America Latina

Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha inoltre approvato l’esecuzione di una nuova tranche del programma di share buy-back per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro in attuazione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all’acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro?

Si prevede un Utile netto ordinario per azione (EPS) in crescita al 2028 fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025.

La visibilità sui risultati finanziari di Gruppo del 2025 consente di proporre alla prossima Assemblea degli Azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione

In linea con la crescita attesa dell’EPS, si prevede che anche il dividendo per azione (Dividend Per Share, DPS) aumenti di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028

 

*In linea con la crescita attesa dell’EPS.

“Enel presenta oggi un Piano Strategico ambizioso e credibile, con una forte accelerazione della crescita grazie all’aumento degli investimenti, Brownfield e Greenfield, che porteranno all’ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo”, ha affermato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato del Gruppo Enel. “Le azioni manageriali intraprese negli ultimi tre anni ci garantiscono oggi una flessibilità finanziaria per investire nei mercati più dinamici dal punto di vista della domanda elettrica. Grazie alla chiara visibilità sui risultati del Gruppo e all’esecuzione del nostro programma di share buy-back prevediamo di incrementare ulteriormente la remunerazione degli azionisti, con un Utile netto ordinario per azione che aumenterà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028 e che supporterà la crescita del dividendo, grazie ai ritorni delle società controllate a livello internazionale.”

 

IL GRUPPO ENEL NEL 2025

Nel periodo 2023-2025 il Gruppo Enel ha raggiunto gli obiettivi annunciati al mercato. In particolare, il Gruppo:

ha completato il piano di dismissioni annunciato nel 2022 riducendo l’Indebitamento finanziario netto per riequilibrare la struttura del capitale;
ha rafforzato la solidità dei conti grazie a una maggiore disciplina finanziaria e un miglior profilo rischio/rendimento tramite un’allocazione selettiva del capitale, aumentando la creazione di valore;
ha rivisto il portafoglio di attività focalizzandosi su mercati e geografie “core” e profittevoli.

Come conseguenza di queste azioni manageriali, nel 2025 il rapporto Indebitamento finanziario netto/EBITDA di Gruppo è pari a 2,5x; il tasso di conversione dell’EBITDA ordinario in Utile netto ordinario ha raggiunto il 30% circa, un aumento nell’ordine di 6 punti percentuali rispetto alla media nel periodo 2020-2022; infine, l’Utile netto ordinario per azione (EPS) è cresciuto in media del 9% l’anno dal 2022 fino a raggiungere i circa 0,69 euro per azione previsti per il 2025.
Nel periodo 2023–2025 Enel ha dunque garantito crescita e rendimenti agli azionisti, con circa 15 miliardi di euro distribuiti tra dividendi e programma di share buy-back.

 

Il Gruppo Enel nel contesto energetico

I solidi risultati realizzati negli ultimi tre anni sono le fondamenta per un’ulteriore accelerazione della crescita del Gruppo, che può così cogliere le nuove opportunità offerte dal contesto energetico. Il Piano Strategico 2026-2028 si inserisce infatti in uno scenario globale che prevede una forte crescita della domanda elettrica, trainata dallo sviluppo dei data center, dell’intelligenza artificiale, della robotica e dell’automazione, oltre che dall’elettrificazione dei trasporti e dalla ripresa industriale. Si prevede che tale crescita avverrà più rapidamente in alcune geografie rispetto ad altre: negli Stati Uniti, ad esempio, questi fenomeni sono già in corso.

 

IL PIANO STRATEGICO 2026-2028

Il Gruppo è oggi nella condizione ideale per muoversi in anticipo rispetto ad altri player, in particolare nei mercati in cui si prevede un più rapido aumento della domanda di elettricità, al fine di massimizzare il ritorno delle risorse aggiuntive investite. In particolare, il Gruppo prevede di aumentare nell’arco di Piano la propria leva finanziaria[1] a circa 3,0x, livello comunque ben inferiore alla media di settore[2]. In questo modo, il Gruppo potrà liberare circa 15 miliardi di euro aggiuntivi per incrementare gli investimenti nelle geografie a più alto potenziale di crescita e migliorare ulteriormente la remunerazione degli azionisti.

Nel Piano Strategico 2026-2028, il Gruppo si focalizzerà pertanto su tre priorità strategiche:

Accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili[3], con focus su reti, rinnovabili e clienti finali, attraverso investimenti Greenfield e Brownfield;
Massimizzare la produttività del capitale grazie a un’ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche;
Garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell’Utile netto ordinario per azione (EPS) mantenendo al contempo una rigorosa disciplina finanziaria.

 

Crescita

Tra il 2026 e il 2028 il Gruppo ha pianificato investimenti totali lordi pari a circa 53 miliardi di euro (+10 miliardi di euro circa rispetto al precedente Piano Strategico), in particolare:
oltre 26 miliardi di euro nel Business Integrato, di cui oltre 23 miliardi di euro in Europa[4] e Nord America[5] e circa 3 miliardi di euro in America Latina[6];
più di 26 miliardi di euro nelle Reti, con focus su Europa[7] (oltre 20 miliardi di euro) e America Latina[8] (oltre 6 miliardi di euro).

 

Business Integrato

Tra il 2026 e il 2028 il Gruppo ha pianificato investimenti totali lordi nel Business Integrato per oltre 26 miliardi di euro.

In particolare, il Gruppo prevede una forte accelerazione degli investimenti nelle Rinnovabili, che raggiungeranno circa 20 miliardi di euro (+8 miliardi di euro circa rispetto al precedente Piano), con focus nelle geografie caratterizzate da significativa crescita della domanda elettrica. Nello specifico, il Gruppo ha pianificato di investire circa il 50% dei capex destinati alle rinnovabili in Europa[9], da allocare tra aste pubbliche, ibridizzazioni e repowering di impianti, oltre che opportunità Brownfield. Al contempo, il Gruppo ha pianificato di investire i rimanenti capex negli altri Paesi definiti Tier 1, in particolare negli Stati Uniti, con progetti supportati da schemi contrattuali di lungo periodo, come i PPA (Power Purchase Agreements), che garantiscono piena visibilità sul contributo alla creazione di valore di Gruppo.

Attraverso questi investimenti, il Gruppo prevede di incrementare la propria capacità installata[10] a oltre 80 GW da circa 68 GW a fine 2025. La capacità addizionale rinnovabile, pari a circa 15 GW complessivi, proverrà per circa 9 GW da progetti Greenfield e per 6 GW circa da Brownfield. Inoltre, si prevede che la nuova capacità sarà costituita per più del 75% da eolico e tecnologie programmabili, quali impianti di accumulo a batteria (Battery Energy Storage Systems, BESS).

Per quanto riguarda i Clienti, il Gruppo intende aumentarne la fidelizzazione attraverso offerte bundled, includendo anche servizi aggiuntivi all’elettricità e gas, come ad esempio le telecomunicazioni. Inoltre, il Gruppo prevede di continuare a focalizzare la propria strategia su clienti ad alto valore, sia nel segmento residenziale sia nelle piccole e medie imprese (PMI). Per effetto di queste azioni strategiche, il Gruppo prevede di incrementare la propria base clienti sul mercato libero (elettricità, gas e fibra) a circa 26 milioni nel 2028 da 23 milioni circa del 2025.

 

Reti

Nel Piano 2026-2028 il Gruppo ha pianificato investimenti totali lordi nelle Reti per oltre 26 miliardi di euro, di cui:
circa il 55% in Italia, dove è prevista una rapida crescita;
oltre il 20% in Iberia, in previsione di un’ulteriore accelerazione dopo il 2028;
quasi il 25% in America Latina, in presenza di quadri regolatori prevedibili e di una chiara visibilità sul futuro.

Si prevede che l’incremento degli investimenti nelle Reti porti la Regulated Asset Base (RAB) del Gruppo a circa 58 miliardi di euro nel 2028 rispetto a 47 miliardi di euro circa a fine 2025 (+22%).

 

Produttività

Il Gruppo ha realizzato, con un anno di anticipo, le efficienze previste dal Piano Strategico 2023-2025, pari a circa 1 miliardo di euro rispetto alla base di costi del 2022. Con il nuovo Piano si prevede ora di realizzare ulteriori efficienze per circa 700 milioni di euro entro il 2028.

Per massimizzare la produttività dei propri processi, il Gruppo intende inoltre accelerare l’adozione di strumenti di Intelligenza Artificiale, digitalizzare le attività core dell’azienda e portare il 100% delle applicazioni su Cloud.

Un altro driver di creazione di valore sarà costituito dal business dei Data Center. In tale settore, il Gruppo gode di un significativo vantaggio competitivo: in qualità di player integrato di primaria rilevanza in diversi Paesi, può infatti offrire agli operatori di Data Center siti industriali già disponibili (otto sono già stati identificati), connessione alla rete elettrica e fornitura di energia a lungo termine (tramite PPA).

 

Rischio/rendimento

Si prevede che la realizzazione delle azioni strategiche previste nell’arco di Piano porterà un ulteriore miglioramento del profilo rischio/rendimento del Gruppo, migliorando la prevedibilità e stabilità dei risultati futuri.

Nello specifico, il Gruppo prevede che più del 90% dei 74 miliardi di euro circa di EBITDA ordinario cumulato nel periodo 2026-2028 deriverà da attività regolate o contrattualizzate, in quanto riferite al business delle reti, alla generazione di elettricità coperta da schemi regolatori di lungo termine, a PPA con una durata media di otto anni o associate a clienti finali con strutture di pricing regolate o predeterminate.

Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha inoltre approvato l’esecuzione di una nuova tranche del programma di share buy-back per un esborso complessivo massimo fino a 1 miliardo di euro in attuazione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti del 22 maggio 2025, che ha autorizzato all’acquisto e al successivo annullamento di azioni proprie per un esborso complessivo fino a 3,5 miliardi di euro.

 

OBIETTIVI ECONOMICO-FINANZIARI

Entro il 2028, il Gruppo prevede che l’Utile netto ordinario per azione (EPS) raggiungerà un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro, in crescita rispetto ai circa 0,69 euro attesi nel 2025, con un CAGR (Compound Average Growth Rate) di circa il 6%[11].

 

Remunerazione degli azionisti

I risultati finanziari di Gruppo raggiunti nel 2025 consentono di proporre alla prossima Assemblea degli
Azionisti di Enel la distribuzione di un dividendo complessivo pari a 0,49 euro per azione. Nel periodo 2026-2028, il Gruppo prevede che la realizzazione delle sue azioni strategiche si traduca in rendimenti altamente prevedibili; in linea con la crescita attesa dell’EPS, si prevede che anche il DPS aumenti di circa il 6% in termini di CAGR tra il 2025 e il 2028.

 

OLTRE IL 2028

Le risorse e la disciplina finanziaria alla base dell’accelerazione della crescita prevista nel Piano Strategico 2026-2028 offrono visibilità sull’evoluzione del Gruppo Enel anche oltre il 2028. In particolare, si prevede che al 2030:

La capacità rinnovabile installata continuerà a crescere con un CAGR di circa il 5% rispetto ai 68 GW del 2025;
La RAB delle reti aumenterà con un CAGR di circa il 6% rispetto ai 47 miliardi di euro stimati per il 2025;
L’EPS confermerà la crescita con un CAGR di circa il 6% rispetto ai circa 0,69 euro per azione attesi al 2025.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, il Gruppo intende proseguire con la riduzione delle proprie emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, in linea con l’Accordo di Parigi e con lo scenario di 1,5°C, come certificato dalla Science Based Targets initiative (SBTi). Si stima che a fine 2025, il Gruppo abbia ridotto le proprie emissioni totali di quasi il 70% rispetto al 2017 ed è già prossimo a raggiungere il target fissato per il 2030. Il Gruppo conferma il suo obiettivo di raggiungere zero emissioni nette in tutti gli Scope entro il 2040. Inoltre, lungo questo percorso, il Gruppo continuerà a salvaguardare il tessuto socio-economico attraverso il proprio piano di Just Transition.

[1] Rapporto Indebitamento finanziario netto/EBITDA.
[2] La media di settore è pari a circa 3,5x sulla base dei dati pubblici disponibili.
[3] In particolare Europa, Stati Uniti e altri Paesi cd. “Tier 1”.
[4] Principalmente Italia e Iberia.
[5] Stati Uniti e Canada.
[6] Brasile, Cile e Colombia.
[7] Italia e Spagna.
[8] Brasile, Cile, Colombia e Argentina.
[9] Principalmente Italia e Iberia.
[10] Include capacità consolidata, deconsolidata e impianti di accumulo a batteria.
[11] Dato relativo al 2028 calcolato sul punto medio del range di guidance.

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