(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sarà la Basilicata a inaugurare il viaggio degli Stati Generali della Space Economy 2026.
La prima tappa della terza edizione dell’importante appuntamento nazionale si terrà a Potenza dal 14 al 15 giugno, segnando un cambio di passo per il settore: la manifestazione lascia i grandi palcoscenici tradizionali per valorizzare direttamente i territori e i distretti aerospaziali d’eccellenza.
A darne l’annuncio è il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ricopre anche il ruolo di Vicepresidente di Nereus, la rete delle Regioni Europee utilizzatrici di tecnologie spaziali.
La presentazione ufficiale della kermesse – promossa dal Gruppo interparlamentare dello Spazio – si è svolta a Roma nel Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso e del Presidente dell’intergruppo parlamentare Andrea Mascaretti.
“Ospitare l’apertura di questo percorso nazionale è la conferma del ruolo di primo piano che la Basilicata si è conquistata nella Space Economy italiana ed europea”, ha detto il Presidente Vito Bardi.
“Come Vicepresidente di Nereus, sostengo da sempre che il futuro dello spazio si costruisce valorizzando le competenze e i distretti regionali.
Portare gli Stati Generali a Potenza significa riconoscere il valore scientifico, industriale e tecnologico della nostra terra, capace di dialogare direttamente con i grandi player internazionali”.
L’appuntamento di Potenza avrà un profondo valore simbolico e culturale: l’evento sarà dedicato a Rocco Petrone, l’ingegnere di origini lucane che guidò le operazioni della storica missione Apollo 11 dal Kennedy Space Center.
Il fitto programma lucano è stato interamente orchestrato dal Distretto Aerospaziale della Basilicata.
Gli stakeholder locali – tra aziende, università, istituzioni e investitori – guideranno il primo dei confronti strategici che, tappa dopo tappa, toccheranno 18 grandi temi nazionali (dall’intelligenza artificiale a Milano alle tecnologie lunari a Torino, fino alla diplomazia spaziale a Roma).
I tavoli di lavoro di Potenza produrranno dei documenti strategici che confluiranno, insieme a quelli delle altre tappe, nella sessione plenaria di Milano.
L’obiettivo finale è la firma dello “Smart Space Pact”, una piattaforma programmatica digitale condivisa per tracciare la rotta dello sviluppo tecnologico e industriale dell’intero ecosistema spaziale italiano.
“La Basilicata è custode di una grande memoria storica come quella di Petrone, ma è anche un laboratorio vivo di innovazione – ha concluso Bardi -.
Da Potenza daremo il via a un confronto concreto che punta a creare occupazione, attrarre investimenti e rafforzare la filiera nazionale, dimostrando che il Sud è pronto a guidare uno dei comparti più promettenti del futuro economico del Paese”.
