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QUESTURA DI ROMA * : «PONTE DI NONA, ARRESTATO PUSHER CON 11,5 KG DI COCAINA, SCOPERTO ATTICO ABUSIVO PER IL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA»

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07.00 - sabato 13 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA. PONTE DI NONA: SCOPERTO “ATTICO” ABUSIVO COME BASE PER IL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA. PUSHER CON OLTRE 11,5 KG DI COCAINA ARRESTATO DALLLA POLIZIA DI STATO.

Oltre undici chili e mezzo di cocaina pronti a rifornire le piazze di spaccio della Capitale ed un “attico” abusivo trasformato in base per il confezionamento della droga: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere Ponte di Nona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino e delle Volanti hanno arrestato un quarantunenne italiano, ora gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’attività investigativa è scaturita da un sospetto e continuo “via vai” di persone all’interno di un complesso di edilizia popolare della zona.

L’anomalia ha spinto i poliziotti ad avviare un mirato servizio di osservazione, culminato nel sequestro di un ingente quantitativo di cocaina e nella scoperta di una base logistica che, secondo gli investigatori, sarebbe stata utilizzata per la preparazione e la gestione dello stupefacente destinato al mercato romano della droga.

La strategia “a tenaglia”, con pattuglie dislocate in punti strategici dell’area, ha consentito agli investigatori di seguire ogni movimento sospetto e di individuare un uomo che si muoveva con atteggiamento sfuggente tra il terrazzo ed il vano scale dello stabile.

Raggiunto al secondo piano, il pusher è stato sorpreso con una vistosa busta gialla tra le mani. Alla vista degli agenti avrebbe tentato di disfarsene, ma il gesto non è sfuggito ai poliziotti, che sono riusciti immediatamente a recuperarla.

All’interno erano celati dieci panetti di cocaina per un peso complessivo di oltre 11,5 chilogrammi. Insieme alla droga, sono stati sequestrati anche due smartphone, ritenuti strumenti utilizzati per gestire contatti, ordinazioni e consegne delivery dello stupefacente.

La perquisizione ha poi permesso di risalire ad un mazzo di chiavi, nella disponibilità dell’odierno indagato, che ha consentito agli agenti di risalire ad un locale tecnico situato sul terrazzo dello stabile e trasformato abusivamente in una sorta di “attico”.

All’interno sarebbe stata allestita una vera e propria base logistica al servizio dell’attività di spaccio. Il rinvenimento del kit per la pesatura e per il confezionamento della droga ha consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario che ha portato al suo arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Per completezza si precisa che le evidenze informative ed investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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