Di Luca Franceschi
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Una scena che offende profondamente la memoria democratica del nostro Paese e del territorio viterbese: la comparsa della dicitura fascista “Casa del Balilla” sulla facciata del Liceo Mariano Buratti di Viterbo. L’istituto porta il nome di un simbolo della Resistenza come il professor Buratti, medaglia d’oro al valor militare, trucidato dai nazifascisti. Oggi questo edificio viene sfregiato con la propaganda del Ventennio non attraverso la violenza tradizionale degli squadristi, ma “legalmente”, per responsabilità politica e amministrativa della Provincia.
L’ANPI di Viterbo ha reagito con fermezza a questa operazione, e la reazione è pienamente condivisibile perché quanto accaduto rappresenta un’offesa che calpesta il sacrificio di chi ha dato la vita per la libertà. Le verifiche documentali sollevate dagli storici di Istoreco dissipano qualsiasi possibile scusa: la dicitura contestata non corrisponde neanche allo stato originario dell’immobile, rivelando così la natura squisitamente ideologica e strumentale dell’operazione.
Gli organi di tutela della Soprintendenza non possono restare in silenzio di fronte a questo scempio. Le aule dove si formano i giovani cittadini devono trasmettere i valori della Costituzione e non i richiami del totalitarismo. È fondamentale ripristinare immediato la dignità dell’edificio storico e avviare un’ispezione ministeriale per fare piena luce sulle autorizzazioni che hanno reso possibile questa vergogna.
