(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Continua la strage sui luoghi di lavoro. Nella notte tra domenica e lunedì, a Tezze sul Brenta (VI), un’altra lavoratrice è morta travolta da una motrice di un camion alla Campagnolo Trasporti. Saveria Doldo, della provincia di Reggio Calabria, 42 anni, dipendente di una ditta esterna. Ancora una volta, come accade spesso, sono le lavoratrici e i lavoratori degli appalti ad essere vittime di infortuni gravi o addirittura letali. Le ragioni sono ampiamente note. Nel sistema degli appalti, i criteri di sicurezza e la formazione, in genere praticamente inesistenti, sono totalmente subordinati alla logica del profitto; cosi come mancano i controlli e il personale necessario per contrastare questa strage che non ha fine.
Dedichiamo a questa lavoratrice la nostra partecipazione alle mobilitazioni per l’8 Marzo in provincia di Vicenza.
Indichiamo come momento fondamentale nella lotta per un lavoro sicuro, sottratto alla precarietà e ai bassi salari, la partecipazione il 18 marzo all’ultima udienza del processo per l’omicidio sul lavoro di Mattia Battistetti. Ci mobiliteremo ancora una volta, come abbiamo fatto per più di 20 udienze, insieme alle tante realtà del mondo del lavoro che lo hanno fatto con noi in questi anni.
Solo una forte mobilitazione dal basso, il rifiuto di un lavoro precario e insicuro, l’impegno costante nei luoghi di lavoro e nella società può rompere questa tragica catena. Lottiamo per l’introduzione di una legge per gli omicidi sul lavoro, imponiamo il rispetto delle norme sulla sicurezza e perché sia assunto il personale necessario ai controlli.
