Di Luca Franceschi
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Il Partito della Rifondazione Comunista ricorda con deferenza il Giudice Giovanni Falcone, la Magistrata Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro nel trentaquattresimo anniversario della strage terroristico-mafiosa di Capaci. Cinque eroi civili che hanno perso la vita dedicando la propria esistenza al servizio della giustizia e alla lotta contro i poteri mafiosi.
Per onorare adeguatamente la memoria di queste vittime, secondo il partito guidato da Maurizio Acerbo, è necessario rivalutare l’opportunità di svolgere ulteriori approfondimenti e verifiche investigative. L’obiettivo principale riguarda i possibili intrecci tra politica, mafia e stragismo nero, una perversa concatenazione dal carattere eversivo che ha caratterizzato la storia italiana in quegli anni.
Questa rete di connessioni tra diversi poteri criminali e politici avrebbe potuto realizzare stragi della portata di Capaci e di via D’Amelio, insieme alle altre che hanno segnato il territorio nazionale durante lo stesso periodo storico. L’indagine su questi nodi di collegamento tra le organizzazioni criminali e gruppi neofascisti rappresenta un elemento fondamentale per comprendere pienamente le dinamiche che portarono alle tragedie di quegli anni.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, e Antonio Marotta, responsabile antimafia sociale dell’organizzazione, sottolineano l’importanza di continuare a cercare verità e giustizia attraverso nuovi strumenti investigativi e approfondimenti che possano far luce sulle responsabilità ancora in sospeso.
