(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Rifondazione Comunista sostiene e invita a partecipare allo sciopero generale indetto per venerdi 28 novembre dai sindacati di base contro la manovra del governo Meloni, il riarmo, la guerra e il proseguimento della complicita’ con il genocidio del popolo palestinese.
Il governo Meloni e’ schierato con la finanza, le banche, i super ricchi e i grandi patrimoni, obbedisce ai diktat di tutti i poteri forti e per questo raccoglie il plauso delle agenzie di rating controllate dai fondi speculativi.
La manovra sceglie il riarmo, penalizza la sanità e i servizi pubblici, consente all’inflazione di divorare il potere di acquisto di salari e pensioni, ignora l’emergenza abitativa.
Meloni riesce a fare peggio dei governi degli ultimi venti anni proseguendo sulla strada di politiche che impoveriscono il paese e costringono centinaia di giovani all’emigrazione.
Questo e’ il governo dei ricchi e solo la classe lavoratrice puo’ imporre che si affrontino i problemi delle persone comuni.
Hanno vinto le elezioni promettendo di abolire la legge Fornero e riescono a far peggio.
Sabato 29, nella giornata internazionale della solidarieta’ con il popolo palestinese, Rifondazione Comunista aderisce alla manifestazione nazionale a Roma e invita alla partecipazione condividendo le piattaforme proposte dall’Usb e dagli altri sindacati di base e l’appello della Rete ‘Contro i re e le loro guerre’.
La lotta per i diritti sociali e quella contro la guerra sono indissolubili oggi piu’ che mai. Bisogna dire no alla deriva dell’Unione Europea verso l’economia di guerra che pagano i popoli con l’ulteriore ridimensionamento dello stato sociale e le conseguenze disastrose del conflitti in Ucraina.
