Di Luca Franceschi
///
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ha deciso di aderire alla mobilitazione nazionale indetta dai sindacati degli inquilini per martedì 23 giugno. La formazione politica intende scendere in piazza per contrastare il “DDL Piano Casa” e il cosiddetto “DDL Sgomberi” proposti dal Governo Meloni, ritenuti il più violento attacco al diritto all’abitare della storia recente del Paese.
Secondo il partito, dietro la retorica della sicurezza e della rigenerazione urbana si cela una precisa strategia di colpevolizzazione della povertà e di totale sottomissione alle speculazioni immobiliari. Il governo, sostiene Rifondazione Comunista, continua a fare la guerra ai poveri anziché alla povertà: mentre i salari restano fermi e gli affitti subiscono rincari insostenibili, la risposta dell’esecutivo è criminalizzare il disagio sociale.
Il DDL Sgomberi, in particolare, cancella ogni forma di mediazione sociale e trasforma un problema sociale in una questione di ordine pubblico, il tutto senza offrire alcuna alternativa abitativa a famiglie, anziani e minori vulnerabili. Ugualmente criticato il “DDL Piano Casa”, ritenuto del tutto inadeguato a rispondere alla strutturale emergenza abitativa del Paese. Non serve un piano che favorisce i costruttori privati e il social housing a prezzi di mercato, sostiene il partito, ma piuttosto un piano straordinario di investimenti nell’edilizia residenziale pubblica.
Le rivendicazioni avanzate sono molteplici: il ripristino immediato del fondo per il sostegno agli affitti, lo stanziamento di risorse per la riqualificazione delle migliaia di alloggi popolari chiusi e inutilizzati, la moratoria immediata degli sfratti per morosità incolpevole e il blocco dei pignoramenti delle prime case. Rifondazione Comunista chiede inoltre una legge urbanistica che fermi il consumo di suolo e la svendita delle città agli immobiliaristi.
Il 23 giugno, le militanti e i militanti di Rifondazione Comunista saranno nelle piazze al fianco dei sindacati degli inquilini e dei movimenti per il diritto all’abitare, con l’obiettivo di bloccare questi provvedimenti ritenuti classisti e antipopolari e rilanciare l’edilizia pubblica come pilastro fondamentale dello stato sociale.
