Di Luca Franceschi
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Nella commissione Cultura e Sport della Camera, continua il ciclo di audizioni dedicato alla crisi del calcio italiano. Oggi si è svolto un confronto significativo con Matteo Marani, presidente della Lega Pro, durante il quale Fratelli d’Italia ha sollevato tematiche considerate fondamentali per il rilancio del settore.
Al centro del dibattito, la necessità di coinvolgere maggiormente i giovani calciatori italiani, elemento che il partito ritiene essenziale sia dal punto di vista culturale che sociale e sportivo. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla riqualificazione delle strutture, sul miglioramento della formazione e sulla revisione del ruolo dei formatori, con particolare enfasi sulla necessità di garantire una maggiore presenza di giovani talenti nelle prime squadre.
Numerosi gli argomenti affrontati durante il confronto. Tra questi, il ruolo strategico della Serie C come modello di un sistema che punta sulla crescita dei giovani, insieme alla funzione delle seconde squadre nelle strategie di sviluppo del vivaio. È stata inoltre evidenziata l’importanza di rivedere la legge Melandri per implementare i meccanismi di funzionamento del calcio italiano.
Un tema che ha trovato ampio accordo riguarda la difficoltà crescente nel mantenere attrattivo il calcio per le nuove generazioni. Questo trend negativo rappresenta una priorità da invertire secondo le valutazioni emerse durante l’incontro. Alessandro Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione, ha rimarcato l’impegno del partito nel proseguire con ulteriori audizioni nelle settimane successive, al fine di elaborare una riforma sistemica che restituisca al calcio la sua dimensione popolare, tradizionale e sociale.
All’audizione hanno partecipato, oltre ad Amorese, i deputati Gimmi Cangiano e Salvatore Caiata, anch’essi esponenti di Fratelli d’Italia in commissione.
