Di Luca Franceschi
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Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, interviene con una dichiarazione netta sulla politica del riarmo e sui vincoli economici europei. Nel corso dell’assemblea di Transform Europe a Roma, il dirigente della sinistra comunista ribadisce il rifiuto categorico sia dell’aumento delle spese militari che dei parametri imposti dal Patto di Stabilità.
“Non ci possiamo permettere il lusso di arricchire i signori della guerra”, afferma Acerbo, lanciando un appello a orientare gli investimenti verso ambiti diversi. Secondo il segretario di Rifondazione, le risorse economiche devono essere destinate ai diritti sociali, al welfare e alla transizione ecologica, nonché alla creazione di opportunità lavorative.
Il politico comunista contesta inoltre l’orientamento bellicista delle istituzioni europee, rappresentato in particolare da Ursula Von der Leyen e Kaja Kallas. Acerbo critica la posizione del governo italiano, osservando come Giorgia Meloni abbia accolto le richieste di riarmo provenienti dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea, pur cercando successivamente di gestire tale allineamento.
La campagna contro il riarmo prosegue con iniziative concrete. Il 2 giugno, attraverso l’iniziativa Stop Rearm Europe, Acerbo intende ricordare come la Repubblica italiana sia stata fondata sui valori della pace e non su una logica bellicista. La mobilitazione continua il 14 giugno a Bruxelles, presso il centro nevralgico dell’Unione Europea e della NATO, dove si terrà la manifestazione europea Welfare not workfare.
Questo appuntamento rappresenterà l’occasione per esprimere un messaggio forte e inequivocabile dei popoli europei contrari sia al riarmo che alla guerra, conclude Acerbo.
