Di Luca Franceschi
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Rifondazione Comunista aderisce e invita i suoi iscritti e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione nazionale contro il blocco illegale e disumano imposto a Cuba dagli Stati Uniti, che si terrà oggi pomeriggio alle ore 15 a Roma con un corteo che si snoderà dal Colosseo fino a Piramide.
L’amministrazione Trump ha deciso di inasprire ulteriormente il blocco economico e commerciale che da decenni strangola l’economia cubana, minacciando apertamente anche un intervento militare contro l’isola caraibica.
Secondo il segretario nazionale della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, si tratta della vendetta verso tutto ciò che ha rappresentato Cuba nel corso della storia: il primo territorio libero dell’America Latina e il simbolo delle lotte di liberazione dei popoli del sud globale contro il colonialismo e l’imperialismo. Non è casuale che Nelson Mandela, subito dopo la sua liberazione, abbia visitato Cuba per ringraziare personalmente Fidel Castro per l’appoggio fornito alla lotta contro l’apartheid in Sudafrica.
Malgrado il blocco economico imposto da decenni, Cuba ha comunque raggiunto risultati straordinari nello sviluppo umano, dalla sanità all’istruzione, dai diritti delle donne alle tutele della comunità lgbtq+, collocandosi all’avanguardia mondiale in questi settori. Come ha sottolineato l’ex presidente brasiliano Lula, senza il blocco economico Cuba sarebbe diventata l’Olanda dell’America Latina.
L’isola caraibica non bombarda alcun paese, ma al contrario esporta medici e ospita studenti e pazienti provenienti da numerose nazioni martirizzate dall’imperialismo, continuando il cammino tracciato da Che Guevara e Fidel Castro.
Le accuse di terrorismo che Trump ha rivolto a Cuba devono essere rispedite al mittente: sono infatti gli Stati Uniti e il loro più stretto alleato Israele i veri stati terroristi che violano sistematicamente il diritto internazionale.
Rifondazione Comunista sarà in piazza per dire no all’imperialismo e al fascismo rappresentati da Trump e Netanyahu.
