Di Luca Franceschi
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Alessandro Zan, esponente della segreteria del Pd ed europarlamentare, attacca duramente la premier Giorgia Meloni sulla questione delle accise sui carburanti. Secondo Zan, la presidente del Consiglio aveva precedentemente dichiarato che le accise dovevano essere eliminate, ma di fronte ai recenti aumenti dei prezzi della benzina, avrebbe scelto il silenzio.
L’esponente democratico sottolinea come i rincari dei carburanti siano diventati insostenibili per cittadini, famiglie e imprese, mentre il governo non sembra intenzionato a intervenire concretamente sulla questione. Zan critica quello che definisce un divario tra gli annunci fatti durante la campagna elettorale e l’assenza di azioni concrete nel presente.
Secondo il componente della segreteria Pd, le promesse della premier si sono “evaporate sotto il peso della propaganda”. Zan invita Meloni a considerare seriamente la proposta del Pd relativa alle accise mobili, uno strumento pensato per contenere gli aumenti dei prezzi dei carburanti e alleggerire il peso sulle spalle dei consumatori.
L’appello finale di Zan è rivolto a un cambio di rotta: chiede al governo di smettere di fare ricorso agli slogan e di intervenire concretamente sul tema. Zan ribadisce che i cittadini non possono pagare la benzina con i video elettorali, ma purtroppo devono farlo con il denaro dei loro portafogli.
