(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“I dati della prova di ammissione a Medicina, che gli atenei stanno pubblicando, confermano il disastro del cosiddetto semestre filtro introdotto dal governo.
Due mesi e mezzo di lezioni prevalentemente online possono forse andare bene per preparare gli esami spesso farlocchi delle università telematiche private, quelle che grazie alla compiacenza del governo macinano profitti e invadono di spot pubblicitari i media, non certo come primo semestre di Medicina e come preparazione a una prova selettiva così importante.
La maggioranza e il governo non hanno voluto ascoltare le tante voci che per tempo avevamo messo in guardia riguardo gli effetti insostenibili di una riforma propagandistica e mal congegnata.
Ora il ministero dell’Università garantisca almeno la piena e immediata trasparenza dei risultati, pubblicando il riepilogo nazionale degli esiti della prima prova selettiva e facendo chiarezza sulle diverse anomalie e segnalazioni di irregolarità che, peraltro, l’hanno caratterizzata. Nel contempo, si apra subito un confronto per superare questa riforma sbagliata e garantire già dal prossimo anno una modalità di accesso trasparente e sensata agli studi in Medicina”.
