Di Luca Franceschi
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Il Partito Democratico attacca il Governo sui costi dei trasporti pubblici. Secondo Antonio Casella, coordinatore nazionale dei Circoli Trasporti del PD, la promessa della destra di non mettere le mani nelle tasche degli italiani non è stata mantenuta. La realtà mostra che spostarsi è diventato sempre più oneroso per i cittadini.
Negli ultimi quattro anni le tariffe dei trasporti hanno subito aumenti significativi, collocandosi tra il 15% e il 20% di media. Questo rappresenta un peso considerevole per milioni di persone che quotidianamente dipendono dai mezzi pubblici: lavoratori, studenti, pensionati e intere famiglie che utilizzano autobus e treni per recarsi al lavoro, a scuola o per accedere ai servizi essenziali.
Secondo l’esponente dem, sebbene le tariffe siano determinate da Regioni e Comuni, la responsabilità ricade sul Governo centrale. La mancanza di risorse adeguate destinate al trasporto pubblico locale e i continui tagli ai bilanci degli enti territoriali costringono questi ultimi a una scelta difficile: ridurre i servizi oppure aumentare i prezzi. In entrambi gli scenari sono i cittadini a subire le conseguenze negative.
Il PD sostiene che il Governo scarica sui cittadini e sulle famiglie il costo delle sue scelte politiche, contribuendo ad ampliare le disuguaglianze sociali. Il trasporto pubblico, secondo la prospettiva democratica, non è un servizio ordinario ma un diritto fondamentale e un investimento cruciale per lo sviluppo del Paese.
Per affrontare questa problematica sono necessari interventi strutturali: incremento delle risorse del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, investimenti in mezzi moderni, infrastrutture adeguate e potenziamento del personale. Solo in questo modo Regioni e Comuni potranno migliorare la qualità dei servizi senza essere costretti a trasferire ulteriori costi ai passeggeri.
Il Partito Democratico ribadisce il suo impegno per una mobilità pubblica che sia accessibile, efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale. La posizione del partito è che uno Stato moderno non può abbandonare pendolari, studenti e lavoratori alle difficoltà economiche. Soprattutto, conclude il comunicato, non può tradire gli impegni presi con gli italiani caricando ancora una volta le loro tasche di nuovi oneri.
