Di Luca Franceschi
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Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al terzo settore e all’associazionismo, ha espresso una dura critica nei confronti della legge sul consenso informato in ambito scolastico, definendola una “bruttissima pagina” nella storia della Repubblica italiana. Il provvedimento sta per concludere il suo iter in Senato e diventare legge dello Stato.
Secondo Bonafoni, si tratta di una normativa sessuofobica e reazionaria che vieta l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole. La coordinatrice del PD denuncia il provvedimento come un tradimento nei confronti degli studenti, in particolare delle bambine, dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi che necessitano di questa formazione per costruire consapevolezza e sviluppare relazioni paritarie, fondate sui principi del consenso e del rispetto.
L’educazione sessuo-affettiva è stata sottolineata come fondamentale anche da organismi internazionali di rilievo quali l’UNESCO e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Bonafoni evidenzia inoltre come la legge rappresenti uno stravolgimento dell’equilibrio che costituisce la base del patto educativo tra scuole e famiglie, configurandosi quindi come un tradimento anche nei confronti dei docenti e dell’intera comunità educante.
La rappresentante del Partito Democratico sottolinea infine come questo provvedimento contraddica la responsabilità nazionale e internazionale dell’Italia nel contrastare la violenza maschile contro le donne. L’educazione sessuo-affettiva viene infatti considerata uno dei pilastri della prevenzione di tali fenomeni, come sancito dalla normativa sia a livello nazionale che internazionale.
