Di Luca Franceschi
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# Sanità, il Pd attacca il governo: “Definanzia il SSN e ignora la sanità territoriale”
Secondo quanto riportato dal monitoraggio di Agenas sullo stato di implementazione delle Case della Comunità, i nuovi servizi territoriali previsti dal Decreto Ministeriale 77 e finanziati dal PNRR, la situazione risulta estremamente preoccupante. Al 31 dicembre 2025, su 1.715 strutture che dovrebbero essere operative entro il 2026, soltanto 781 (il 45%) dispone di almeno un servizio attivo. Ancora più critico è il dato relativo alle Case della Comunità pienamente funzionanti: appena 66 (il 4%) risultano completamente operative, dotate del personale medico e infermieristico necessario ed erogate di tutti i servizi obbligatori previsti.
Il Governo Meloni, secondo quanto denuncia Marina Sereni responsabile Sanità e salute nella segreteria nazionale del Pd, continua a definanziare la sanità pubblica, tagliando fondi al Ministero della Salute per coprire il decreto carburanti, che peraltro non sta producendo benefici tangibili per i consumatori. A questo si aggiunge l’inerzia totale sul fronte della nuova sanità territoriale.
Le Case della Comunità rappresentano l’innovazione più rilevante per rispondere ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia e che deve affrontare le cronicità e le molteplici fragilità nuove e storiche. La recente proposta di legge delega del Ministro Schillaci per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera, però, trascura completamente la prevenzione e il rilancio della medicina di prossimità, ipotizzando invece l’istituzione di nuovi ospedali di terzo livello.
L’analisi condotta da Agenas evidenzia inoltre forti squilibri territoriali, con una maggiore concentrazione delle strutture al Nord, mentre il governo procede nel tentativo di realizzare l’autonomia differenziata anche per la materia della sanità. Il Pd promette di contrastare in ogni modo questi provvedimenti, impedire alla destra di indebolire e smantellare il Servizio Sanitario Nazionale, e costruire insieme alle altre opposizioni una proposta alternativa volta a rimettere al centro delle politiche pubbliche il diritto alla salute di tutti.
