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OECD * ORGANIZZAZIONE COOPERAZIONE E SVILUPPO ECONOMICO: «L’ARGENTINA COMPIE PROGRESSI NELLA LOTTA ALLA CORRUZIONE INTERNAZIONALE, MA DEVE AFFRONTARE OSTACOLI CRUCIALI NELL’APPLICAZIONE DELLA LEGGE»

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09.35 - martedì 31 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Argentina ha compiuto progressi nella lotta alla corruzione internazionale, ma deve affrontare ostacoli chiave all’applicazione della legge, inclusa l’introduzione della protezione dei whistleblower, secondo il Gruppo di lavoro dell’OCSE sulla corruzione.

L’Argentina continua ad affrontare barriere strutturali che limitano l’individuazione e l’applicazione efficace della corruzione straniera, secondo l’ultimo rapporto sulla sua implementazione della Convenzione sul contrasto della corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle transazioni commerciali internazionali. In particolare, l’assenza di un quadro giuridico per proteggere i denuncianti rimane un’importante lacuna nel sistema di individuazione dell’Argentina. Sebbene l’applicazione della legge sulla corruzione straniera sia progredita, i casi continuano a subire ritardi, creando problemi di prova e prescrizione. Pochissimi casi procedono fino al procedimento penale. Nessuna persona giuridica è stata ancora indagata o sanzionata per corruzione straniera secondo la Legge sulla Responsabilità Aziendale (CLL), otto anni dopo la sua adozione.

Il Gruppo di lavoro dell’OCSE sulla corruzione accoglie anche con favore sviluppi positivi, tra cui il primo caso concluso di corruzione straniera contro una persona fisica dell’Argentina nel 2025 e l’individuazione di 17 nuove accuse di corruzione straniera dalla valutazione Phase 3bis dell’Argentina nel 2017. Organismi specializzati, come PROCELAC (Ufficio di Procura Speciale per i Crimini Economici e il Riciclaggio di Denaro) e DAJUDECO (Direzione per l’Assistenza Giudiziaria nei Crimini Complessi e la Criminalità Organizzata), hanno rafforzato la capacità analitica e supportato approcci più proattivi ai casi di corruzione transnazionale, anche attraverso una cooperazione internazionale migliorata e il coordinamento tra agenzie.

Per migliorare l’efficacia nella prevenzione, nell’individuazione e nell’applicazione del reato di corruzione straniera, il Gruppo di lavoro raccomanda che l’Argentina:

Adotti, come priorità, un quadro normativo completo di protezione dei whistleblower che copra sia il settore pubblico che quello privato.

Assicuri che i casi di corruzione straniera siano avanzati e portati a decisione penale senza indebiti ritardi.

Implementi completamente nelle poche giurisdizioni federali rimanenti il Codice di Procedura Penale Federale (CPPF), che rappresenta una delle più significative riforme della giustizia penale degli ultimi decenni.

Riduca sostanzialmente il numero di vacanze giudiziarie e giudici sostitutivi.

Il Gruppo di lavoro dell’OCSE sulla corruzione nelle transazioni commerciali internazionali comprende i 46 Stati parte della Convenzione, inclusa l’Argentina. Istituito nel 1994, il Gruppo di lavoro è responsabile della supervisione dell’implementazione e dell’applicazione della Convenzione Anti-Corruzione dell’OCSE, della Raccomandazione Anti-Corruzione dell’OCSE e dei relativi strumenti, utilizzando un robusto meccanismo di monitoraggio tra pari.

Argentina has made progress in fighting foreign bribery but must address key obstacles to enforcement, including by introducing whistleblower protection, says OECD Working Group on Bribery.

Argentina continues to face structural barriers that limit the effective detection and enforcement of foreign bribery, according to the latest report on its implementation of the Convention on Combating Bribery of Foreign Public Officials in International Business Transactions. In particular, the absence of a legal framework to protect whistleblowers remains a key gap in Argentina’s detection system. While foreign bribery enforcement has progressed, cases continue to face delays, posing evidentiary and statute of limitations challenges. Very few cases advance to prosecution. No legal person has yet been investigated or sanctioned for foreign bribery under the Corporate Liability Law (CLL), eight years after its adoption.

The OECD Working Group on Bribery also welcomes positive developments, including Argentina’s first concluded foreign bribery case against a natural person in 2025 and the detection of 17 new foreign bribery allegations since Argentina’s Phase 3bis evaluation in 2017. Specialised bodies, such as PROCELAC (Special Prosecutorial Office for Economic Crimes and Money Laundering) and DAJUDECO (Directorate for Judicial Assistance in Complex Crimes and Organised Crime), have reinforced analytical capacity and supported more proactive approaches to transnational bribery cases, including through enhanced international cooperation and inter-agency coordination.

To improve effectiveness in preventing, detecting and enforcing the foreign bribery offence, the Working Group recommends that Argentina:

Adopt, as a priority, a comprehensive whistleblower protection framework covering both the public and private sectors.

Ensure that foreign bribery cases are advanced and brought to prosecutorial decision without undue delay.

Fully implement across the few remaining federal jurisdictions the Federal Criminal Procedure Code (CPPF), which represents one of the most significant criminal justice reforms in recent decades.

Substantially reduce the number of judicial vacancies and surrogate judges.

The OECD Working Group on Bribery in International Business Transactions comprises the 46 Parties to the Convention, including Argentina. Established in 1994, the Working Group is responsible for overseeing the implementation and enforcement of the OECD Anti-Bribery Convention, the OECD Anti-Bribery Recommendation, and associated instruments, using a robust peer-review monitoring mechanism.

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