Di Luca Franceschi
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Alessandro Zan, responsabile Diritti del Partito Democratico ed eurodeputato, ha ribadito dal Pride di Roma l’impegno per l’uguaglianza e i diritti di tutte le persone. Secondo quanto affermato da Zan, l’articolo 3 della Costituzione sancisce che tutte le cittadine e tutti i cittadini sono uguali e devono godere degli stessi diritti, un principio che rappresenta il fondamento della lotta per l’inclusione.
Nel suo intervento, Zan ha voluto rivolgere un messaggio critico verso il governo e verso coloro che, dalle istituzioni, ostacolano le manifestazioni dei Pride. Ha citato in particolare gli ostacoli messi dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusandola di aver sempre contrastato i diritti delle persone Lgbtqia+ e di aver alimentato ostilità e pregiudizi nei loro confronti. Ha anche ricordato i tentativi di bloccare i Pride, come accaduto a Rovigo.
Zan ha qualificato il Pride come una manifestazione profondamente democratica, caratterizzata da resistenza e orgoglio, sottolineando però che essa rimane soprattutto pacifica e portatrice di gioia. Ha concluso il suo messaggio affermando che di fronte a chi soffia sul fuoco dell’odio, la risposta deve giungere dalla forza dei principi costituzionali e dall’orgoglio di affermare la propria identità.
