Di Luca Franceschi
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Marina Sereni, esponente della segreteria nazionale del Partito Democratico, ha commentato gli esiti del referendum sottolineando come gli italiani abbiano partecipato numerosi per difendere i principi costituzionali. Secondo la dirigente dem, il pronunciamento popolare ha rappresentato una chiara scelta a favore dell’equilibrio dei poteri e dell’autonomia della magistratura, fermando quello che definisce come un tentativo pericoloso di stravolgere la Carta costituzionale e di assoggettare l’ordine giudiziario al controllo politico.
Un elemento particolarmente significativo nella lettura dell’esito referendario riguarda il ruolo della popolazione più giovane. La Sereni evidenzia come la partecipazione dei giovani abbia fatto la differenza, trasmettendo un messaggio inequivocabile alla classe politica e alle forze progressiste: la disponibilità a impegnarsi attivamente per valori e obiettivi definiti con chiarezza.
Di fronte a questo segnale, Sereni sottolinea che il campo progressista ha il dovere di rispondere adeguatamente. La prospettiva indicata è quella di proseguire nell’impegno volto a unire tutte le forze democratiche intorno a un progetto comune, con l’obiettivo di costruire un’alternativa credibile alla destra. Tale impegno rappresenterebbe la naturale conseguenza della spinta propulsiva emersa dalla consultazione referendaria.
