(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con la scomparsa di Tony Dallara se ne va un altro pezzo importante della storia della musica italiana e della nostra vita. Come prima e Romantica: le sue interpretazioni hanno segnato gli anni sessanta, accompagnando sogni, amori e speranze di un Paese che cambiava.
Tony Dallara è stato un precursore: uno stile nuovo, una voce immediatamente riconoscibile, un modo di cantare che ha aperto la strada a un’intera generazione.
Oggi il suo addio si aggiunge a quello di tanti protagonisti di un’epoca che ci ha regalato bellezza, musica e libertà. Un protagonista che non ha avuto una “seconda vita” sotto i riflettori come Ornella Vanoni, rimasta sulla scena fino all’ultimo.
È un dispiacere profondo. Se ne vanno, uno dopo l’altro, gli artisti del boom economico; resta però un patrimonio di emozioni che continua a parlare a tutti noi.”
