(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Diciamolo chiaramente: noi l’Ice in Italia non la vogliamo. Non vogliamo questa forza di polizia americana nelle nostre città. Non la vogliamo né sul campo né ‘solo’ in funzione investigativa. Secondo quanto trapela, agenti dell’ICE dovrebbero far parte delle scorte del vicepresidente J.D. Vance e del segretario di Stato Marco Rubio in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Qui il punto non è ideologico. È istituzionale.
L’ICE non è un servizio diplomatico. Non è un corpo di protezione delle autorità. È un’agenzia che nasce per il controllo dell’immigrazione e per l’enforcement interno negli Stati Uniti. Perché un’agenzia che si occupa di deportazioni e di frontiere interne dovrebbe avere un ruolo, diretto o indiretto, nell’accompagnamento di autorità in visita in un altro Paese sovrano? Questa è l’anomalia. Ed è un’anomalia politica.
Segnala la sostituzione delle normali catene istituzionali con apparati politicizzati, usati come strumento di potere personale sotto l’amministrazione di Donald Trump. Ed è per questo che diciamo no. Non per pregiudizio, ma per rispetto delle regole, delle competenze e della sovranità democratica.”
Così in una nota Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd.
