(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«La legge di bilancio varata dal governo è una manovra debole, raffazzonata e di corto respiro, del tutto inadeguata rispetto alle necessità del Paese e ai nodi strutturali che bloccano la crescita e aggravano le disuguaglianze. Il governo rivendica la riduzione del deficit, ma lo fa al prezzo della pressione fiscale più alta degli ultimi dieci anni e del grave sottofinanziamento dei servizi essenziali, a partire dalla sanità pubblica.
Non c’è una strategia credibile per lo sviluppo, non c’è una visione sul dopo-PNRR, non c’è una vera politica industriale, non c’è nulla per ridurre le bollette e difendere davvero il potere d’acquisto dei lavoratori. Al contrario, abbondano micro-misure, nuove tasse, rinvii e aggiustamenti dell’ultimo minuto, in una manovra che sembra pensata più per rassicurare i mercati che per occuparsi dei problemi concreti delle famiglie e delle imprese.
Solo in extremis sono stati evitati interventi ulteriormente peggiorativi, come il blitz sulle pensioni e la norma che avrebbe colpito i diritti dei dipendenti sottopagati. È il segno di un governo in totale contraddizione con le promesse elettorali e che fa quadrare i conti pubblici sulla pelle dei lavoratori e dei pensionati. La destra considera ormai il giudizio delle agenzie di rating una sorta di bussola morale e si dimostra sempre più disconnessa dall’Italia reale, che arranca nella stagnazione e in tanti, troppi casi fatica ad arrivare a fine mese.»
