(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Fanno e disfanno, fanno e disfanno, continuamente, perché quando fanno, fanno male, perché quello che fanno non li vede d’accordo fra di loro. La preoccupante telenovela delle pensioni ne è solo un esempio.
Ieri è entrata in campo la stessa Presidente del Consiglio per annunciare in tutta fretta la volontà di cambiare la norma sul riscatto delle laurea che il suo governo aveva presentato in Parlamento solo il giorno prima. Una norma abnorme, perché cancella retroattivamente gli effetti di un riscatto di laurea che molte persone si sono garantite con grandi sforzi economici.
Ma questa corsa al riparo della Meloni serve solo a limitare una ingiustizia che viene invece confermata per chi volesse ricorrere al riscatto della laurea d’ora in poi. E la Presidente tace sulla finestra di sei mesi che viene introdotta fra il momento in cui si matura il diritto alla pensione e quello in cui la si può davvero ricevere.
La verità è che la Meloni Pinocchio, e l’allegra compagnia di mentitori che l’accompagna, hanno peggiorato quella legge Fornero che dicevano di volere cancellare. E lo hanno fatto in mille modi. Chiudendo ogni canale di uscita anticipata, aumentando l’età pensionabile, riducendo la platea dei gravosi, facendo cassa col taglio delle indicizzazioni, cambiando le regole di accesso alle pensioni per importanti platee di lavoratori pubblici.
Un piccolo pentimento non cancella le promesse tanto urlate in campagna elettorale ma poi sistematicamente tradite.”
