(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quello che sta accadendo in Sicilia, dall’uragano Harry alla frana di Niscemi, non è una fatalità. Così come non lo furono le alluvioni che nel 2023 hanno devastato la Romagna. Sono due grandi tragedie climatiche. Diverse per territorio, identiche nelle cause: il cambiamento climatico che accelera, decenni di consumo di suolo e urbanizzazione senza regole, l’assenza di una vera strategia di prevenzione e mitigazione, una cronica mancanza di fondi strutturali per eventi che ormai non sono più “emergenze”, ma normalità.
Ai cittadini e alle cittadine siciliane va tutta la nostra vicinanza. Ma la solidarietà, da sola, non basta più. Il cambiamento climatico è prima di tutto una questione di giustizia sociale: colpisce di più chi vive in territori fragili, chi ha meno strumenti per proteggersi, chi paga scelte sbagliate fatte altrove e anni prima. Servono miliardi sulla prevenzione, sulla messa in sicurezza dei territori, sulla mitigazione del rischio. E invece, in questi anni, il Governo ha stanziato zero euro per il mitigamento climatico e 13,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto. È arrivato il momento di invertire le priorità.
Perché ricostruire dopo ogni disastro non è governare: è inseguire le macerie.”
Così in una nota Marwa Mahmoud, componente della segreteria nazionale del Pd.
