(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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A destra si indignano se li chiami zerbini di Trump. Poi la presidente del Consiglio propone il presidente USA per il Nobel per la pace. Sipario.
Mentre Trump insulta l’Europa, dileggia la NATO e calpesta la memoria dei nostri militari caduti nelle missioni internazionali, da Palazzo Chigi non arriva una sillaba. Nessuna replica. Nessuna difesa dell’onore del Paese. Solo inchini. E, come ciliegina, l’idea ridicola e surreale del Nobel sostenuta a spada tratta. Senza se e senza ma.
Parliamo dello stesso Trump che bombarda, minaccia invasioni, sogna Gaza come resort, tratta il diritto internazionale come carta straccia e usa la forza come clava politica. Per Meloni, tutto questo profuma di pace. E merita il massimo riconoscimento mondiale.
Altrove i leader reagiscono con dignità e tenendo la schiena dritta. In Italia, invece, il nostro governo preferisce abbassare lo sguardo e allungare il tappeto rosso.
Un grande Paese fondatore dell’Unione europea meriterebbe una politica estera adulta. Noi abbiamo una premier che confonde l’orgoglio nazionale con il fan club di Trump.
Così in una nota Antonio Misiani della segreteria del Partito Democratico.
