Di Luca Franceschi
///
Il grado di civiltà di un Paese si misura dalle condizioni delle sue carceri. A questa affermazione, l’eurodeputato Sandro Ruotolo e il deputato Marco Sarracino, entrambi membri della segreteria nazionale del Partito Democratico, aggiungono che la situazione del carcere di Poggioreale a Napoli è semplicemente inaccettabile. La loro valutazione emerge al termine di una visita ispettiva effettuata con il garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello.
Durante la visita nel penitenziario partenopeo, i due esponenti del Pd hanno constatato condizioni che descrivono come infernali, soprattutto in considerazione del caldo torrido dei giorni scorsi. Il sovraffollamento cronico rappresenta una realtà drammatica: celle costruite per ospitare quattro persone contengono nove detenuti, costretti a dormire su letti a castello alti fino a due metri, in ambienti senza adeguata circolazione d’aria e con ventilatori spesso non funzionanti. La temperatura risulta insopportabile. In numerosi casi la cucina avviene nei bagni, mancando spazi appropriati. Queste condizioni disumane interessano quasi duemila detenuti.
I numeri a livello nazionale confermano l’urgenza della situazione. Il sovraffollamento nelle carceri italiane supera il 140%. In Campania la percentuale raggiunge il 160,8%, con 8.047 detenuti a fronte di 5.004 posti disponibili. A Poggioreale specificamente, 2.243 persone sono recluse in una struttura dimensionata per circa 1.600 ospiti. La struttura penitenziaria continua a fungere da discarica sociale, accogliendo marginalità, dipendenze e disagio mentale senza risposte adeguate.
Alla violazione della dignità personale legata alle condizioni detentive si sommano ulteriori problematiche sanitarie. Detenuti vedono rinviati esami diagnostici e visite specialistiche per mancanza di personale e mezzi necessari ai trasferimenti negli ospedali. Secondo Ruotolo e Sarracino, questa situazione risulta inaccettabile in uno Stato di diritto.
Le condizioni precarie riguardano anche il personale della polizia penitenziaria, già sottodimensionato e costretto a operare in ambienti estremamente difficili. I due parlamentari rimarcano che i decreti del governo hanno aumentato il sovraffollamento senza produrre alcun impatto positivo sulla sicurezza urbana. Ritengono necessarie misure alternative alla detenzione, un incremento del personale, potenziamento della sanità penitenziaria e una politica che restituisca dignità ai detenuti e sicurezza ai cittadini. Lo Stato, affermano, si misura dal trattamento riservato a chi ha perso la libertà, e la visita a Poggioreale ha confermato che l’Italia non può continuare a ignorare questa emergenza.
