La Provincia autonoma di Trento e Itea intensificano gli sforzi per rispondere alla crescente domanda abitativa attraverso un programma di nuove realizzazioni e riqualificazioni del patrimonio esistente. Nel 2025 verranno messe a disposizione 503 alloggi, mentre il piano triennale 2026-2028 prevede l’immissione di oltre 1.800 nuove unità nel circuito locativo, con 578 previste già nel 2026.
Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha sottolineato il cambio di rotta rispetto agli anni precedenti: “Da una media di 200-300 alloggi all’anno abbiamo superato la soglia dei 500 annui, un obiettivo che avevo auspicato già con la lettura della finanziaria 2024. È il segno che il percorso avviato sta funzionando e che continueremo a perseguire con la stessa determinazione”. L’assessore alle politiche per la casa, Simone Marchiori, ha evidenziato come il recupero degli alloggi di risulta rappresenti “un cambio di passo concreto, che ci permette di ridurre gli immobili inutilizzati e dare risposte più rapide”.
Sul fronte delle nuove costruzioni, Itea ha già avviato diversi progetti. Nel compendio ex Bimac a Rovereto sono in fase di assegnazione 14 alloggi insieme a uno spazio commerciale. A Trento, in viale dei Tigli, è stata pubblicata la gara d’appalto per la realizzazione di 28 alloggi a canone moderato, che integra anche servizi di quartiere come attività commerciali, un pubblico esercizio e una biblioteca. A Riva del Garda, in località Alboletta, sono in avvio le fasi di progettazione di un nuovo complesso residenziale da 38 alloggi.
Il programma triennale 2026-2028 prevede interventi articolati su più fronti. Accanto agli appalti di zona e ai progetti di autorecupero, Itea avvierà azioni straordinarie dedicate alla rapida rimessa a disposizione degli alloggi attraverso nuove gare per la riqualificazione di unità di risulta. Una prima tranche interesserà 200 alloggi, cui seguiranno interventi su circa 100 unità ciascuno.
Un rafforzamento significativo riguarderà i programmi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio esistente. È previsto un piano per la sostituzione dei serramenti che interesserà circa 800 alloggi nel triennio, con i primi bandi nel 2026, insieme a interventi su tetti e coperture e ulteriori azioni sugli involucri edilizi. Nel triennio 2024-2026, Itea ha investito in modo significativo nella riqualificazione, con 116 interventi su sistemi edificio-impianto che interesseranno 119 edifici per un totale di oltre 1.500 alloggi.
Nel solo 2025 sono state coinvolte circa mille unità immobiliari con interventi che comprendono l’isolamento a cappotto di 19 edifici (260 unità) e la sostituzione delle caldaie centralizzate in 31 edifici (388 unità). Un insieme di azioni che ha comportato un investimento superiore ai 6 milioni di euro, con una riduzione dei consumi stimata oltre il 30%. Nel corso dell’anno sono stati inoltre completati 21 interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche su edifici Itea, interessando 138 alloggi.
La gestione della morosità è affrontata attraverso un approccio che combina il controllo con l’accompagnamento delle famiglie mediante piani di rientro personalizzati. Nel 2025 sono state gestite oltre 1.200 rateizzazioni, tra nuove attivazioni, rinegoziazioni e pratiche concluse. Attualmente le procedure di rateizzazione in essere sono 1.245, per un totale di circa 3 milioni di euro. Provincia e Itea hanno inoltre assicurato che qualora l’evoluzione dello scenario geopolitico comportasse nuovi rincari energetici, sono pronte ad attivare misure straordinarie di sostegno, a partire dalla possibilità di ulteriori dilazioni dei pagamenti.
Riguardo al caso della “nave di S. Pio X”, sono in corso valutazioni tecnico-economiche a seguito dell’aggiornamento dei costi, per verificare la sostenibilità di un intervento di riqualificazione e definire il costo unitario per alloggio. Tutte le opzioni restano aperte, con l’obiettivo di reimmettere nel più breve tempo possibile le unità immobiliari.
Nel 2025 Itea ha gestito oltre 120 procedure tra lavori, servizi e forniture, per un valore complessivo di circa 38 milioni di euro, tra appalti di manutenzione, nuovi bandi e affidamenti per servizi e incarichi professionali.
Parallelamente procedono le iniziative Ri-Urb e Ri-Val, in costante interlocuzione con gli enti locali. Ri-Val, progetto più recente, è in fase di definizione operativa attraverso il confronto con Euregio Plus per la definizione dell’offerta economico-finanziaria e del piano degli interventi. Ri-Urb, che può contare sull’esperienza del fondo housing sociale trentino, è atteso in partenza nei prossimi mesi. Nel complesso, le due iniziative attivano risorse per circa 210 milioni di euro.

