Di Luca Franceschi
///
La Giunta provinciale ha approvato l’organico delle scuole dell’infanzia per i gruppi linguistici tedesco e ladino relativamente all’anno scolastico 2026/27. La riunione, tenutasi il 17 aprile, ha visto la discussione degli obiettivi programmatici proposti dagli assessori competenti Philipp Achammer e Daniel Alfreider.
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia di lingua tedesca, il numero complessivo di iscritti per il prossimo anno scolastico ammonta a 10.854 bambini e bambine. Tra le novità principali figura la riapertura della scuola dell’infanzia in lingua tedesca di Elvas, che sarà assegnata alla Direzione scolastica di Bressanone. Contestualmente, verranno istituite diverse sezioni aggiuntive in strutture già esistenti, mentre altre chiuderanno i battenti a causa del calo delle iscrizioni. Complessivamente, saranno attivate 540 sezioni distribuite tra le 266 scuole dell’infanzia di lingua tedesca presenti sul territorio dell’Alto Adige.
Per il personale, i posti disponibili rimangono invariati, garantendo così continuità e sicurezza nella pianificazione. L’assessore provinciale all’Istruzione tedesca Achammer sottolinea l’importanza di questa stabilizzazione. Sono previsti complessivamente 1363,25 posti per il prossimo anno scolastico. La direttrice della Direzione provinciale Scuole dell’infanzia in lingua tedesca Helena Saltuari evidenzia come la stabilità del contingente di posti rappresenti un elemento fondamentale per rispondere alle situazioni individuali e alla complessità degli istituti, consentendo di garantire un accompagnamento educativo di alta qualità.
Per le scuole dell’infanzia ladine, i numeri si mantengono stabili. Nel prossimo anno scolastico, 599 bambini e bambine frequenteranno una delle 17 scuole dell’infanzia attive nei Comuni ladini. Sono previste complessivamente 32 sezioni con 86 unità equivalenti a tempo pieno. Il direttore della Direzione provinciale Scuole ladine Heinrich Videsott sottolinea come le iscrizioni e il numero delle sezioni siano rimasti stabili nel complesso, confermando l’impostazione adottata negli ultimi anni e la coerenza tra organizzazione e domanda delle famiglie.
Anche l’assessore ladino all’Istruzione Daniel Alfreider interpreta questa stabilità come un segnale positivo, considerandola una conferma del fatto che gli istituti scolastici rispondono effettivamente alle esigenze delle famiglie. La conferma dell’organico e dell’organizzazione garantisce continuità, qualità dell’istruzione e affidabilità del servizio. Per quanto riguarda l’offerta pomeridiana, si registra una continuità rispetto allo scorso anno: l’adesione significativa si concentra a Ortisei, mentre nelle altre realtà la richiesta rimane più contenuta.

