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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA DISTRIBUZIONE DI 94 FAMIGLIE NEI COMUNI: INTEGRAZIONE COME SOLIDARIETÀ»

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14.53 - martedì 14 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Attualmente il Servizio di coordinamento per l’integrazione presso la Ripartizione provinciale Politiche sociali, in collaborazione con il Consorzio dei Comuni, sta elaborando una delibera della Giunta provinciale destinata a regolamentare l’alloggio assistito per le famiglie con background migratorio.

In seguito al dibattito pubblico che ha caratterizzato questo argomento, l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer ha presentato la situazione attuale durante l’incontro della Giunta provinciale con i sindaci della Val Venosta. L’obiettivo è individuare sistemazioni nei Comuni dell’Alto Adige per 94 famiglie attualmente alloggiate in hotel a Bolzano, integrando questi nuclei familiari nella comunità locale attraverso un progetto finanziato dalla Provincia e gestito dalla Comunità comprensoriale. “Una famiglia per Comune non rappresenta un obbligo, bensì un’espressione di solidarietà concreta”, ha dichiarato l’assessora nel corso della riunione. L’attuale collocazione non risulta conveniente dal profilo economico né da quello sociale, poiché comporta anche questioni relative all’integrazione delle famiglie. “In questo contesto non trovano spazio gli slogan e il populismo, piuttosto è necessaria una discussione responsabile e fondata su dati concreti”, ha sottolineato con fermezza l’assessora Pamer.

Nella Val Venosta numerosi Comuni partecipano già a progetti di integrazione e dunque non rientrano nel programma attuale. Le esperienze maturate nei Comuni della Val Venosta rappresentano però un contributo significativo per gli altri Comuni. L’assessora provinciale alla Coesione sociale Pamer ha proposto di consolidare la rete di collaborazione reciproca, al fine di dissipare le perplessità ancora presenti. È già definito che le famiglie non potranno accedere gratuitamente a questo nuovo servizio, ma dovranno corrispondere una tariffa differenziata in relazione al reddito. Questo sistema si ispira al canone sociale dell’Istituto per l’edilizia sociale, applicato uniformemente a tutti gli utenti. “L’integrazione costituisce un investimento strategico con risvolti molteplici: sociali, economici e comunitari. Pertanto è nostro dovere sociale agire nei settori dell’alloggio, dell’istruzione, del lavoro e delle relazioni sociali per rendere effettiva l’integrazione”, ha ribadito convintamente l’assessora Pamer.

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