La normativa sul suicidio assistito non verrà più inserita all’interno della legge omnibus, bensì sarà oggetto di un provvedimento legislativo specifico. A precisarlo è l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner. La scelta riguarda esclusivamente la collocazione tecnica della norma, mentre gli intenti sostanziali rimangono invariati.
L’assessore tiene a chiarire un aspetto decisivo: il progetto di legge non istituisce un nuovo diritto al suicidio assistito tramite farmaci. La sentenza della Corte costituzionale stabilisce, a determinate condizioni definite con precisione, la non punibilità dell’aiuto al suicidio assistito con farmaci e assegna al legislatore il compito di definire le disposizioni organizzative e procedurali necessarie a questo scopo. Il disegno di legge intendeva adempiere proprio a questo mandato.
La base delle valutazioni rimane quindi la definizione di un quadro giuridico trasparente per il personale medico e sanitario in un contesto già delineato dalla Corte costituzionale. L’intenzione è fornire orientamento e protezione legale agli operatori sanitari, assicurando contemporaneamente la salvaguardia dei pazienti e il rispetto dei massimi standard medici, etici e giuridici.
“Non si è trattato mai di introdurre l’eutanasia. Quello che intendevamo e continuiamo a intendere è la creazione di un quadro normativo puntuale per coloro che operano in un ambito legalmente delicato. Anche una diversa classificazione formale della norma non altera in alcun modo questo proposito”, sottolinea Messner.
Nelle ultime settimane la provincia ha raccolto molteplici manifestazioni da parte dei cittadini. Accanto alle critiche, l’iniziativa ha ottenuto anche considerevole approvazione. Queste diverse valutazioni verranno ora considerate attentamente e incorporate nei prossimi sviluppi.
Messner precisa che il proseguimento dello sviluppo della medicina palliativa, dell’assistenza in hospice e della presa in carico delle persone affette da gravi patologie continuerà indipendentemente dal confronto sul suicidio assistito e rimarrà uno degli assi principali dell’evoluzione del sistema sanitario provinciale.
Nel corso dei prossimi mesi verrà redatto un apposito progetto di legge sulla base dei risultati conseguiti sinora.

