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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «IL PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO E L’ENERGIA: GLI INVESTIMENTI NEI CENTRI VISITATORI»

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15.53 - martedì 14 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Durante la seduta straordinaria della Giunta provinciale tenutasi a Castel Coldrano, nel Comune di Laces, in Val Venosta, uno dei temi di maggior rilievo è stato il Parco Nazionale dello Stelvio. L’assessore provinciale Peter Brunner, responsabile delle questioni relative al Parco Nazionale dello Stelvio, ha evidenziato come la situazione dell’Alto Adige presenti caratteristiche particolari: all’interno del Parco Nazionale sono infatti presenti numerose aziende agricole e attività commerciali. “Nel piano del Parco Nazionale e nel regolamento abbiamo sottolineato le peculiarità della nostra provincia, in cui il Parco Nazionale si estende su dieci comuni, due dei quali – Stelvio e Martello – ricadono interamente all’interno del territorio del Parco. Abbiamo illustrato quanto sia importante la tutela dell’area, ma anche lo sviluppo economico, affinché la cittadinanza abitante nei comuni del Parco possa vivere e lavorare bene, salvaguardando al contempo le esigenze ecologiche del Parco”, ha sottolineato Brunner.

Il piano relativo alla parte altoatesina del Parco, così come quello relativo al Trentino, rimane in attesa di approvazione presso il Ministero competente. Manca ancora la parte lombarda, poiché il piano può essere approvato solo come documento unico tra i tre territori. Per superare questo ostacolo, la Provincia ha avviato contatti con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin al fine di ottenere un’approvazione anticipata tramite decreto ministeriale. In questo modo sarà possibile portare avanti i potenziali progetti edilizi all’interno del Parco in attesa dell’approvazione dell’intero piano. La Provincia ha già effettuato una rilevazione delle cubature e del potenziale di espansione dei Comuni, con l’intenzione di presentare il pacchetto al ministro nel mese di maggio.

Parallelamente, la Provincia intende ottenere da Roma il supporto necessario per l’approvazione delle linee guida del Parco Nazionale, che garantiscono l’uniformità dell’area protetta. “In questo modo si potrebbe aprire la strada all’approvazione separata dei piani per le rispettive parti del Parco, senza dover più attendere il piano della Lombardia”, ha spiegato Brunner illustrando la strategia della Provincia.

Particolare attenzione viene dedicata al potenziamento delle infrastrutture del Parco Nazionale dello Stelvio, in particolare ai centri visitatori. Tra questi figurano naturatrafoi a Trafoi, aquaprad a Prato allo Stelvio, avimundus a Silandro, culturamartell a Martello e lahnersäge a Ultimo. Alcuni di questi centri sono ormai datati e necessitano di ammodernamento. Tuttavia, i Comuni del Parco Nazionale non sono in grado di sostenere da soli i costi di investimento. “I centri visitatori sono strutture importanti per l’informazione dei visitatori e per l’educazione ambientale, trasmettendo al grande pubblico le peculiarità e gli obiettivi dell’area protetta”, ha sottolineato Brunner. La Giunta provinciale concede ai Comuni del Parco Nazionale contributi per il rinnovamento di queste strutture, stanziando 850.000 euro all’anno di fondi aggiuntivi nell’ambito di un piano pluriennale. “Ne beneficiano anche le località del Parco Nazionale e il turismo sostenibile”, ha affermato Brunner.

Con i sindaci del comprensorio, la Giunta provinciale ha discusso anche del tema dell’energia. “Il tema dell’energia non può mancare in Val Venosta”, ha spiegato l’assessore Brunner. “Siamo lieti di poter annunciare che il tavolo tecnico provinciale sull’energia verrà ripristinato e si riunirà per la prima volta già nel mese di aprile. In quella sede discuteremo dei margini di manovra nell’utilizzo idroelettrico. Appena saranno disponibili i primi risultati di questo tavolo tecnico, valuteremo cosa è possibile fare in Val Venosta”. Secondo l’assessore, esiste un potenziale nelle centrali idroelettriche alimentate dall’acqua potabile, dove dovrebbero esserci semplificazioni giuridiche per un doppio utilizzo entro certi limiti.

Per quanto riguarda la nuova gara per grandi impianti di derivazione a scopo idroelettrico in Alto Adige, le cui concessioni sono scadute alla fine di agosto 2025 (tra cui quella di Curon), l’assessore ha precisato: “Stiamo preparando tutta la documentazione. Entro la fine dell’anno dovrebbe essere chiaro a livello nazionale se è necessario un nuovo bando di gara o se è possibile procedere a una proroga. Questa sarebbe ipotizzabile per un periodo compreso tra i 15 e i 20 anni e sarebbe comunque associata a determinate prestazioni a favore del territorio”, ha concluso Brunner.

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