Di Luca Franceschi
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La prima edizione di Hackathon Sostenibilità ha registrato un’importante partecipazione, coinvolgendo oltre 150 studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado dell’Alto Adige. L’iniziativa, organizzata dalla Direzione Istruzione e Formazione italiana in collaborazione con Oxfam Italia – Sezione Alto Adige e il centro giovanile Papperlapapp, si è svolta nella mattinata del 22 aprile presso il NOI Techpark di Bolzano.
Durante l’evento, i giovani partecipanti hanno lavorato sulle sfide legate agli obiettivi dell’Agenda 2030, sviluppando idee concrete e attuabili attraverso un approccio collaborativo. Ogni gruppo è stato accompagnato da esperti del settore, che hanno fornito supporto, spunti di riflessione e orientamento throughout la giornata.
La manifestazione è stata aperta da interventi motivazionali di Nadia Bamoshmoosh, giurista italo-yemenita specializzata in diritti umani, e Stefano Liberti, autore di diversi saggi e articoli sull’insostenibilità dell’attuale sistema globale alimentare. La conduzione dell’evento è stata affidata alla giornalista di Rai Alto Adige Floriana Gavazzi.
Il vicepresidente della provincia e assessore all’Istruzione Marco Galateo ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa, sottolineando come appuntamenti di questo tipo rappresentino un’importante occasione per rafforzare l’educazione civica e promuovere una maggiore consapevolezza rispetto alle sfide contemporanee. Ha rimarcato l’importanza di sviluppare nelle nuove generazioni il senso di responsabilità collettiva, affinché possano diventare cittadini attivi, partecipi e attenti al bene comune.
Il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta ha ringraziato le collaboratrici e i collaboratori della Direzione Istruzione e Formazione italiana per il lavoro organizzativo svolto, Sabina Morosini di Oxfam per il contributo di idee e competenze, e tutte le realtà che hanno partecipato all’iniziativa, tra cui Young Inside, UNIBZ, Croce Rossa Italiana, Società Dante Alighieri, Ufficio Politiche giovanili, Caritas, Banco Alimentare, Cacciatori di Briciole e Volontarius.
Secondo quanto dichiarato dal vicepresidente Galateo, l’obiettivo futuro è coinvolgere molti altri istituti in questo percorso condiviso per giungere, attraverso il contributo di tutti, alla definizione di una carta di intenti che raccolga e valorizzi gli impegni concreti legati agli obiettivi dell’Agenda 2030, costruita insieme alle nuove generazioni.

