(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Trasformare la partnership in azione: OLAF incontra i omologhi africani per rafforzare la cooperazione contro le frodi e il commercio illecito
L’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) ha ospitato il Forum di investigazione africano-europeo, tenutosi il 17-18 marzo 2026 a Bruxelles, riunendo circa 80 rappresentanti di autorità investigative, di controllo e anticorruzione provenienti dall’Africa per discutere le migliori pratiche e lo scambio di esperienze operative.
Partecipanti provenienti da 29 paesi africani si sono incontrati con esperti dell’OLAF per rafforzare la cooperazione nella lotta contro le frodi che colpiscono i fondi pubblici e contro il commercio illecito. Riunendo partner provenienti da diverse regioni e istituzioni, il forum ha fornito una piattaforma per rafforzare la fiducia e sviluppare contatti diretti essenziali per una cooperazione veloce ed efficace nei complessi casi transfrontalieri.
L’evento si basa sul quadro di cooperazione lanciato attraverso il formato originariamente stabilito come Pilot Group, ora Forum di investigazione africano-europeo. È stato creato per facilitare la collaborazione tra l’OLAF e le autorità nazionali africane, rafforzare i partenariati UE-Africa e promuovere la cooperazione tra i paesi africani e l’OLAF nelle indagini riguardanti i fondi dell’UE.
Il forum si è concentrato su esempi pratici di casi che dimostrano come una cooperazione più stretta può aiutare a rilevare e fermare schemi di frode che colpiscono sia i partner europei che africani. Le discussioni hanno riguardato indagini su schemi di frode che colpiscono le spese e schemi di frode che colpiscono i dazi doganali. Nel primo giorno, il forum ha discusso la questione delle irregolarità contrattuali e delle frodi negli appalti, particolarmente rilevanti nel contesto dei progetti finanziati dall’UE e dei programmi di sviluppo. L’Unione europea fornisce un sostegno finanziario significativo ai paesi partner in Africa, rendendo i sistemi di controllo forti e le indagini efficaci essenziali per garantire che i fondi raggiungano i beneficiari previsti. Nel secondo giorno, il forum ha discusso in particolare il traffico illecito di sigarette e la spedizione illegale di rifiuti e medicinali — aree in cui i truffatori operano spesso tra stati e continenti.
Il Forum di investigazione africano-europeo ha confermato l’impegno condiviso delle autorità europee e africane nel trasformare la cooperazione in azioni concrete, garantendo una migliore protezione dei fondi pubblici, un’applicazione più forte contro il commercio illecito e una maggiore sicurezza per i cittadini di entrambi i continenti. Lo scambio di informazioni e intelligence, la formazione reciproca e il mutuo sostegno nella rilevazione e nelle indagini sono stati identificati come il modo migliore per procedere, anche per costruire la fiducia.
Missione, mandato e competenze dell’OLAF:
La missione dell’OLAF è rilevare, indagare e fermare i comportamenti scorretti relativi ai fondi dell’UE.
L’OLAF assolve la sua missione attraverso:
– lo svolgimento di indagini indipendenti su frodi e corruzione che coinvolgono fondi dell’UE, al fine di garantire che tutto il denaro dei contribuenti dell’UE raggiunga progetti che possono creare posti di lavoro e crescita in Europa;
– il contributo al rafforzamento della fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell’UE indagando su gravi cattive condotte da parte del personale dell’UE e dei membri delle istituzioni dell’UE;
– lo sviluppo di una solida politica dell’UE antifrode.
Nella sua funzione investigativa indipendente, l’OLAF può indagare su questioni relative a frodi, corruzione e altri reati che colpiscono gli interessi finanziari dell’UE riguardanti:
– tutte le spese dell’UE: le principali categorie di spesa sono i Fondi strutturali, i fondi per la politica agricola e lo sviluppo rurale, le spese dirette e gli aiuti esterni;
– alcuni settori delle entrate dell’UE, principalmente i dazi doganali;
– sospetti di gravi cattive condotte da parte del personale dell’UE e dei membri delle istituzioni dell’UE.
Una volta completata l’indagine, spetta alle competenti autorità dell’UE e nazionali esaminare e decidere il seguito delle raccomandazioni dell’OLAF. Tutte le persone interessate sono presumibilmente innocenti fino a quando non provato colpevole in un competente tribunale nazionale o dell’UE.
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Turning partnership into action: OLAF meets African counterparts to strengthen cooperation against fraud and illicit trade
The European Anti-Fraud Office (OLAF) hosted the African-European Investigation Forum, held on 17–18 March 2026 in Brussels, bringing together around 80 representatives of investigative, control and anti-corruption authorities from across Africa to discuss best practices and exchange of operational experience.
Participants from 29 African countries met with experts from OLAF to strengthen cooperation in the fight against fraud affecting public funds and against illicit trade. By bringing together partners from different regions and institutions, the forum provided a platform to reinforce trust and develop direct contacts that are essential for fast and effective cooperation in complex cross-border cases.
The event builds on the cooperation framework launched through the format originally established as the Pilot Group, now the African-European Investigation Forum. It was created to facilitate collaboration between OLAF and African national authorities, strengthen EU-Africa partnerships, and promote cooperation between African countries and OLAF in investigations concerning EU money.
The forum focused on practical case examples demonstrating how closer cooperation can help detect and stop fraud schemes affecting both European and African partners. Discussions covered investigations into fraud schemes affecting expenditure, and fraud schemes affecting customs. On the first day, the forum discussed the issue of contractual irregularities and procurement fraud, which are particularly relevant in the context of EU-funded projects and development programmes. The European Union provides significant financial support to partner countries in Africa, making strong control systems and effective investigations essential to ensure that funds reach their intended beneficiaries. On the second day, the forum discussed in particular the illicit trafficking of cigarettes and the illegal shipment of waste and medicines — areas where fraudsters often operate across states and continents.
The African-European Investigation Forum confirmed the shared commitment of European and African authorities to turn cooperation into concrete action, ensuring better protection of public funds, stronger enforcement against illicit trade, and greater security for citizens on both continents. Exchange information and intelligence, mutual training, and mutual support in detection and investigations were identified as the best way forward, also to build trust.
OLAF mission, mandate and competences:
OLAF’s mission is to detect, investigate and stop wrongdoings related to EU funds.
OLAF fulfils its mission by:
– carrying out independent investigations into fraud and corruption involving EU funds, so as to ensure that all EU taxpayers’ money reaches projects that can create jobs and growth in Europe;
– contributing to strengthening citizens’ trust in the EU Institutions by investigating serious misconduct by EU staff and members of the EU Institutions;
– developing a sound EU anti-fraud policy.
In its independent investigative function, OLAF can investigate matters relating to fraud, corruption and other offences affecting the EU financial interests concerning:
– all EU expenditure: the main spending categories are Structural Funds, agricultural policy and rural development funds, direct expenditure and external aid;
– some areas of EU revenue, mainly customs duties;
– suspicions of serious misconduct by EU staff and members of the EU institutions.
Once OLAF has completed its investigation, it is for the competent EU and national authorities to examine and decide on the follow-up of OLAF’s recommendations. All persons concerned are presumed to be innocent until proven guilty in a competent national or EU court of law.
