(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Al Signor Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara
Gentilissimo Signor Ministro, ho visionato i video e dall’esame dei materiali audiovisivi resi disponibili dai principali organi di stampa nelle ultime ore, è possibile ricostruire la progressiva degenerazione dell’ordine dei lavori all’interno della seduta della Consulta, a partire da un episodio di contestazione sollevato da un partecipante in apertura dell’incontro. Come verificato nelle dichiarazioni rese della Responsabile della Consulta – nonostante la regolarità della procedura – questi ha eccepito l’illegittimità del cambio di denominazione della Commissione Antifascismo e Memoria Storica in quanto non deliberato in seduta plenaria.
A tale evento ha fatto seguito l’assembramento di un gruppo indistinto di studentesse e studenti in un’area laterale della sala, i quali hanno dato avvio a una forma di protesta, esibendo cartelli recanti le scritte “Plenaria sovrana” e “Fuori i fascisti dalla Consulta”, intonando coralmente il canto “Bella Ciao” e manifestando con il gesto del pugno chiuso.
Ulteriori riprese documentano l’insorgere di (soli) contatti fisici tra distinti gruppi di presenti nonché i conseguenti tentativi di separazione operati dai medesimi partecipanti. Nel corso di tali fasi, si registra la caduta accidentale di alcune persone (sembrerebbe una ragazza) a seguito di urti con le sedie presenti in sala. Si segnala altresì che uno dei partecipanti ha afferrato una sedia, per poi riporla immediatamente a terra e allargare le braccia per evitare ulteriori tentativi di contatto da parte delle persone a lui vicine nei confronti di quelli posti frontalmente.
In uno dei filmati acquisiti è chiaramente visibile l’interposizione di un cordone di agenti della Polizia di Stato tra i due gruppi contrapposti, al fine di prevenire ulteriori contatti diretti. Uno dei gruppi, nel medesimo frangente, scandiva ritmicamente il canto “Siamo tutti antifascisti”.
Relazione sugli accadimenti verificatisi durante la seduta plenaria della Consulta Provinciale degli Studenti del 26/05/2026.
In data 26 maggio 2026, all’avvio ufficiale della seduta plenaria da parte del Presidente della Consulta, Riccardo Maola, il Presidente della commissione “Memoria storica” Simone Casalino interviene pubblicamente manifestando il proprio dissenso. La protesta riguardava la modifica del nome della suddetta commissione, a suo dire, definita illegittima in quanto deliberata dal Consiglio di Presidenza (CDP) senza una previa votazione da parte dell’assemblea plenaria, pur a fronte di una procedura comunque corretta.
Poco dopo l’inizio, la seduta è stata interrotta da una protesta di alcuni rappresentanti che hanno intonato cori di diverso genere (Bella Ciao, e altri cori politici, mostrando il pugno chiuso e facendo il simbolo della pistola), a cui un secondo gruppo di studenti ha risposto cantando l’Inno d’Italia. A causa del clima di confusione e del rumore, non è stato possibile proseguire con i lavori come previsto. La situazione si è ulteriormente complicata quando, a seguito di un contatto tra due studentesse che ha causato la caduta di una di loro, sono nati momenti di forte concitazione e discussione accesa tra i presenti. Dato il perdurare della tensione, si è reso necessario l’intervento del personale di Polizia intervenuto per riportare l’ordine.
La situazione creatasi non ha permesso ai relatori esterni di orientamento scolastico di intervenire e l’incontro è rimasto temporaneamente sospeso.
Vista la difficoltà nel proseguire serenamente l’incontro, si è deciso, in accordo tra forze dell’ordine e presidenza della consulta, di sospendere l’assemblea temporaneamente. Il personale di Polizia (presente anche la DIGOS) ha quindi accompagnato i ragazzi verso le uscite, utilizzando percorsi separati per evitare che la tensione continuasse. Una volta all’esterno, il deflusso degli studenti è avvenuto sotto la supervisione degli agenti.
Successivamente, ristabilito un clima sereno, il presidente della consulta in accordo con le Forze dell’ordine – seguendo correttamente le procedure previste – ha riaperto la seduta per concludere i lavori delle commissioni. I presenti sono rientrati nello spazio dedicato all’incontro e l’assemblea è ripresa regolarmente seguendo l’ordine del giorno. Questo ha permesso ai presidenti delle commissioni di presentare le proprie relazioni, portando a termine i lavori alle 13:30 circa.
