Di Luca Franceschi
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Un giudice federale di Washington ha deciso di sospendere le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump nei confronti di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati. La decisione rappresenta un’inversione di rotta rispetto alle misure punitive che erano state adottate contro la cittadina italiana e la rappresentante dell’organizzazione internazionale per aver denunciato i crimini commessi a Gaza e rivendicato il rispetto del diritto internazionale.
Secondo Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, le sanzioni rappresentavano un atto gravissimo che colpiva una cittadina italiana e una rappresentante dell’Onu unicamente per aver esercitato il suo diritto di denuncia e per aver sollevato questioni fondamentali relative al diritto internazionale.
Bonelli critica apertamente l’atteggiamento del governo italiano, affermando che l’esecutivo Meloni non ha preso posizione a difesa di una propria cittadina, rimanendo invece in silenzio e allineandosi alla linea di Trump e Netanyahu. In contrasto, evidenzia come il governo spagnolo abbia assunto una posizione diversa, dimostrando solidarietà verso Albanese.
Il deputato invita il governo italiano a riflettere sulla questione, affermando che il Premier Meloni e il Ministro Tajani dovrebbero presentare scuse tanto a Francesca Albanese quanto al Paese. Bonelli sottolinea come la difesa di chi svolge un mandato delle Nazioni Unite rappresenti una questione di dignità nazionale e di democrazia.
Bonelli conclude ribadendo il suo impegno nel continuare a battersi contro i crimini di Netanyahu e nel contrastare il massacro del popolo palestinese, esprimendo gratitudine a Francesca Albanese per il lavoro svolto.
