(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Si è svolto ieri pomeriggio al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’incontro con le Organizzazioni Sindacali del comparto scuola per illustrare e condividere gli aggiornamenti che saranno apportati alla riforma dell’istruzione tecnica volti a preservare la continuità didattica, gli organici e la stabilità delle cattedre, ferme restando le istanze di innovazione e revisione dei curricula e il rispetto degli obiettivi di riforma fissati dal PNRR.
Il lavoro presentato dall’Amministrazione ha risposto anche a un preciso impegno assunto con quelle Organizzazioni Sindacali (CISL, UIL, SNALS, GILDA e ANIEF) che hanno scelto, con atteggiamento costruttivo, di riporre fiducia nel dialogo e nel confronto, aderendo ad una procedura conciliativa.
In questo contesto sorprende constatare che la CGIL, unica Organizzazione Sindacale che non ha aderito alla procedura di raffreddamento e che ha chiesto il ritiro della riforma, abbia espresso apprezzamento per il lavoro presentato dall’Amministrazione e se ne sia presa addirittura il merito come conseguenza, a suo dire, della “pressione” esercitata sul Ministero dalla mobilitazione promossa dal sindacato tra maggio e giugno. In realtà, come si è già avuto modo di evidenziare, lo sciopero del 7 maggio indetto dalla CGIL ha riscontrato percentuali molto basse di partecipazione, dell’1,78% dei docenti sul totale delle scuole e del 6,1% dei docenti nell’istruzione tecnica e professionale. Si sottolinea come il contenuto degli aggiornamenti alla riforma PNRR presentato ieri in via definitiva ai sindacati è esclusivamente il frutto di un accordo sottoscritto fin dal 9 aprile fra il Ministero e le seguenti organizzazioni sindacali: ANIEF, CISL, GILDA, SNALS, UIL.
