Di Luca Franceschi
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Il Forum Industria del Partito Democratico ha commentato il primo sciopero unitario indetto da Cgil, Cisl e Uil in Toscana sulle politiche industriali. Secondo il comunicato, le rivendicazioni sindacali avanzate nella giornata rappresentano preoccupazioni che meritano di essere ascoltate dal Governo, accusato di essere assente da anni sui temi delle politiche per l’industria e la manifattura, nonché indifferente ai processi di deindustrializzazione che interessano ormai molte zone del Paese.
La Toscana sta affrontando una situazione particolarmente difficile a causa della crisi che colpisce i settori della moda, del tessile e della pelletteria, che insieme alla crisi dell’automotive hanno contribuito significativamente al calo della produzione industriale in corso ininterrottamente da 32 mesi. Nonostante la regione possieda una struttura consolidata nella gestione delle crisi industriali e disponga di competenze avanzate, necessita comunque di strumenti e politiche che possono essere garantiti solo a livello nazionale.
Il Forum sottolinea come un Paese privo di una solida base industriale rischia di perdere la propria identità e la possibilità di offrire lavoro di qualità, aspetto distintivo dell’industria rispetto ad altri settori come il terziario e il turismo.
Le politiche industriali e la reindustrializzazione del Paese rappresentano elementi centrali dell’agenda del Partito Democratico per un progetto di alternativa governativa alle destre. Si tratta di impegni concreti e strutturati, non di semplici dichiarazioni di intenti. Il dibattito è stato avviato attraverso il Libro Verde presentato lo scorso anno e ha incluso anche un momento di approfondimento specifico sulla filiera della moda, svoltosi alcuni mesi fa a Firenze, nel quale è stato coinvolto il confronto con tutte le parti sociali interessate.
