(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Siamo all’alba di un regime? Lucia Maestri interroga sulla vicenda della dipendente inquisita dall’Azienda Sanitaria per aver rilasciato una intervista.
Davanti all’atteggiamento vessatorio ed inquisitoriale assunto dall’A.S.U.I.T. nei riguardi di un/una dipendente che ha espresso alcune considerazioni tecniche sullo stato dell’arte del comparto sanitario in una intervista, peraltro tutelata da riservatezza delle fonti, la Cons.a del PD del Trentino Lucia Maestri ha depositato oggi una specifica interrogazione.
La Consigliera, sottolineando un certo clima autoritario che sta prendendo forma anche in Trentino, chiede di conoscere le vere ragioni della scelta punitiva dell’Azienda Sanitaria, posto che le stesse ledono alcuni diritti fondamentali della persona; le modalità con le quali l’Azienda Sanitaria è risalita all’identificazione del sospetto autore/autrice delle dichiarazioni rese nell’intervista, in violazione del diritto all’anonimato ed alla riservatezza e se esistono precedenti consimili nella pubblica Amministrazione.
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Cons.ra Lucia Maestri Gruppo cons. PD del Trentino:
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