Di Luca Franceschi
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Il senatore Luigi Nave del Movimento 5 Stelle ha sollevato forti critiche sull’utilizzo degli aerei di Stato da parte del governo, definendolo uno spreco inaccettabile soprattutto in un momento in cui il trasporto ferroviario versa in condizioni disastrose.
Secondo i dati ufficiali emersi, l’esecutivo ha effettuato un volo ogni tre giorni, per un totale di 484 tratte in meno di quattro anni. Numeri che secondo il parlamentare pentastellato smentiscono nei fatti ogni proclama sulla sobrietà e rappresentano uno schiaffo ai passeggeri dei treni, che continuano a subire ritardi anche di 120 minuti restando bloccati in mezzo al nulla.
Il senatore Nave, che ha depositato un’interrogazione scritta alla Presidenza del Consiglio, ha evidenziato come si tratti di una frequenza insolita e nettamente superiore rispetto al passato, che solleva pesanti interrogativi sui criteri di urgenza e necessità applicati.
In particolare, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani guida questa classifica con ben 139 tratte, di cui 18 interne e spesso dirette verso il Nord Italia, dove i collegamenti ordinari non mancano di certo.
Altrettanto anomalo, secondo Nave, è il caso del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che per lungo tempo ha usufruito di decolli dall’aeroporto di Treviso anziché dalla base di Roma. Un ricorso sistematico interrotto bruscamente solo a partire dal 2026, anno in cui il Guardasigilli ha iniziato a viaggiare in treno.
Il parlamentare del M5S ha chiesto di sapere quali valutazioni abbiano autorizzato simili spostamenti e se il governo ritenga questa gestione conforme ai principi di trasparenza e buon andamento. I cittadini meritano risposte chiare sui reali motivi di questo cambio di rotta e sulle misure correttive che si intendono adottare, ha concluso Nave.
