Di Luca Franceschi
///
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura di Caltanissetta sulla strage di via D’Amelio, confermando la linea del giudice per le indagini preliminari che in due occasioni aveva respinto le richieste di archiviazione sulle piste alternative a quella denominata “mafia-appalti”. La Suprema Corte ha imposto nuovi approfondimenti investigativi, compresi quelli sulla cosiddetta pista nera e su possibili complici e mandanti esterni.
La senatrice del Movimento 5 Stelle Dolores Bevilacqua ha commentato la decisione lanciando una provocazione nei confronti dei giornalisti Cerno, Giletti e Sottile, chiedendosi se dedicheranno spazio a questa notizia. Secondo la parlamentare, i tre professionisti dell’informazione si sono a lungo impegnati nel sostenere come unica chiave di lettura proprio la pista “mafia-appalti”, accompagnando questa tesi con attacchi contro Roberto Scarpinato.
Bevilacqua ha definito questa narrazione come fragile e piena di falle per chiunque abbia la pazienza di esaminare decenni di atti processuali e sentenze. La senatrice ha inoltre sottolineato come questa interpretazione dei fatti venga rilanciata mentre altre piste, ritenute più fondate, vengono ignorate o ridimensionate. Si tratta di piste che chiamerebbero in causa possibili complici e mandanti di alto livello, toccando questioni delicate legate al potere, anche quello attuale.
La procura di Caltanissetta ha continuato a concentrare l’attenzione sulla pista “mafia-appalti”, scartando altre direzioni investigative. Tuttavia, la Cassazione con questa decisione ha stabilito in modo inequivocabile che quelle piste non possono essere archiviate e devono necessariamente essere approfondite.
La senatrice M5S ha concluso il suo intervento invitando chi cerca di proporre all’Italia una verità comoda e normalizzata, che esclude i responsabili di alto livello, a porre fine alla disinformazione e alle calunnie. Bevilacqua ha richiamato l’autorevolezza della pronuncia della Suprema Corte, chiedendo che anche i sostenitori del governo Meloni ne prendano atto.
