(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Non sono bastati 12 giorni consecutivi di sciopero e l’occupazione del tetto del capannone a Taranto ai lavoratori di Vestas Italia per farsi notare dal ministro Urso. A quanto pare, la decisione di questa multinazionale delle rinnovabili di procedere con un trasferimento forzato dell’attività da Taranto a San Nicola di Melfi, per il governo Meloni è assolutamente trascurabile. Un altro schiaffo per la città di Taranto, che vive in queste ore l’ennesima peripezia industriale assurda.
Ai lavoratori ho portato tutta la mia solidarietà e quella del M5s nei giorni scorsi. Altresì ho depositato oggi un’interrogazione a cui sarebbe bene che il ministro Urso rispondesse.
Come è possibile che un’azienda decida dall’oggi al domani di fare armi e bagagli e spostare cose, persone e vite a 200 km di distanza senza che nessuno dica nulla? Riteniamo incredibile che per questa vertenza il Mimit non abbia nemmeno accennato all’apertura di un tavolo: praticamente il governo avvalla trasferimenti d’imperio che altro non sono che licenziamenti mascherati.
Vogliamo capire se Vestas ha ricevuto contributi pubblici, se è in atto o meno un piano di drastico ridimensionamento dell’insediamento produttivo e se ci sia da parte del governo piena contezza di quanto sia critica la situazione a Taranto. Urso dia risposte immediate”.
Così in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente M5s e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.
