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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «UNIVERSITÀ, BALDINO (M5S): 313MILA GIOVANI PERSI DAL SUD E GOVERNO FINANZIA STUDENTATI DI LUSSO»

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14.30 - martedì 23 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il Mezzogiorno italiano continua a perdere giovani in maniera drammatica. Secondo i dati certificati dal Sole 24 Ore, dal 2019 ad oggi il Sud ha visto la fuga di 313mila giovani tra i 18 e i 35 anni. Tra questi, migliaia sono studenti e laureati che si trovano costretti ad abbandonare i loro territori d’origine perché non riescono a trovare opportunità, servizi e condizioni adeguate per costruire il proprio futuro.

Di fronte a questa emorragia di capitale umano, la risposta del governo Meloni appare inadeguata e contraddittoria. Da un lato si appresta a firmare le pre-intese sull’autonomia differenziata, misure che rischiano concretamente di ampliare ulteriormente i divari territoriali esistenti tra Nord e Sud del Paese.

Dall’altro lato, come emergerebbe da un’inchiesta giornalistica condotta da Chora e Will, il governo starebbe utilizzando risorse del PNRR destinate agli alloggi universitari per finanziare, in numerosi casi, strutture con canoni di locazione che restano completamente fuori dalla portata economica della maggioranza degli studenti.

Un esempio emblematico arriva dalla Calabria, dove affittare una stanza singola in uno studentato finanziato con fondi del PNRR costa ben 466 euro al mese, mentre il prezzo medio di una singola sul mercato libero si attesta a 247 euro. Una differenza che rende evidente come questi alloggi siano di fatto inaccessibili per chi ne avrebbe realmente bisogno.

È inaccettabile che fondi pubblici, pensati specificamente per garantire il diritto allo studio a tutti, possano trasformarsi in un sostegno indiretto a studentati destinati a una clientela di lusso. Se uno studente con reddito medio-basso continua a non potersi permettere una stanza in queste strutture, significa che si stanno finanziando operazioni immobiliari e non il diritto allo studio.

Per fare chiarezza su questa situazione, verrà presentata un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo quanti dei posti letto finanziati con il PNRR siano realmente accessibili agli studenti con redditi medio-bassi, quali siano i canoni effettivamente praticati e quali controlli siano stati effettuati sull’effettiva finalità sociale della misura.

Un Paese che costringe i propri giovani ad andare via non costruisce il futuro, lo esporta. E un Paese che trasforma il diritto allo studio in un business immobiliare rinuncia a trattenere proprio quelle energie e competenze di cui avrebbe più bisogno per crescere e svilupparsi.

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