Di Luca Franceschi
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Il Mezzogiorno italiano continua a perdere giovani in maniera preoccupante. Secondo i dati certificati dal Sole 24 Ore, dal 2019 la regione ha visto la partenza di 313 mila ragazzi tra i 18 e i 35 anni. Tra questi, migliaia sono studenti e laureati che si trovano costretti ad abbandonare il Sud per mancanza di opportunità, servizi e condizioni adeguate per costruire il proprio futuro.
Di fronte a questa emergenza sociale, la risposta del governo Meloni appare del tutto inadeguata. Da un lato si sta preparando a firmare le pre-intese sull’autonomia differenziata, provvedimento che rischia di ampliare ulteriormente i divari territoriali esistenti. Dall’altro, secondo quanto emergerebbe da un’inchiesta giornalistica condotta da Chora e Will, utilizza risorse del PNRR destinate agli alloggi universitari per finanziare, in molti casi, strutture con canoni che restano fuori dalla portata della maggioranza degli studenti.
Il caso della Calabria è emblematico. Affittare una stanza singola in uno studentato finanziato con il PNRR costa 466 euro, mentre il prezzo medio di una singola sul mercato è di 247 euro. Una contraddizione evidente che solleva interrogativi sull’utilizzo dei fondi pubblici.
È inaccettabile che fondi pubblici pensati per garantire il diritto allo studio possano trasformarsi in un sostegno a studentati destinati a una clientela di lusso. Se uno studente continua a non potersi permettere una stanza significa che stiamo finanziando immobili, non il diritto allo studio.
Per fare chiarezza su questa situazione, verrà presentata un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo quanti dei posti letto finanziati con il PNRR siano realmente accessibili agli studenti con redditi medio-bassi, quali siano i canoni praticati e quali controlli siano stati effettuati sull’effettiva finalità sociale della misura.
Un Paese che costringe i giovani ad andare via non costruisce il futuro: lo esporta. E un Paese che trasforma il diritto allo studio in un business immobiliare rinuncia a trattenere proprio quelle energie di cui avrebbe più bisogno.
