Di Luca Franceschi
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Il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione di inchiesta sulle banche, ha lanciato un duro attacco al ministro Urso sulla gestione dell’ex Ilva di Taranto.
“Mentre Urso annuncia nuovi siti pilota e continua a inseguire slogan sull’autonomia strategica, c’è un’emergenza industriale, occupazionale e sociale che aspetta ancora risposte vere: l’ex Ilva di Taranto”, ha dichiarato il parlamentare pentastellato.
Turco ha chiesto al ministro di abbandonare quella che definisce una comunicazione inefficace fatta di “passerelle, conferenze stampa e annunci europei” per fornire invece chiarezza sulla reale situazione dell’impianto siderurgico. Il senatore pretende risposte concrete su quali garanzie industriali esistano, quali tutele siano previste per i lavoratori e quale futuro produttivo e ambientale il Governo intenda assicurare.
“Da settimane Urso ripete di essere in ‘dirittura d’arrivo’ sulla cessione e che la partita sarebbe in una fase decisiva, con l’obiettivo di chiudere entro aprile, dopo che le precedenti scadenze erano sfumate”, ha sottolineato Turco, evidenziando come Taranto non abbia bisogno di “formule propagandistiche” ma di “verità, trasparenza e responsabilità”.
Il vicepresidente M5S ha puntato il dito contro quella che considera una gestione fallimentare del dossier da parte del Governo Meloni, durata quasi quattro anni, lasciando l’ex Ilva come “un dossier aperto, drammatico e pieno di incognite”.
Turco ha concluso il suo intervento sottolineando come, prima di candidare il Nord Italia a nuovi progetti europei sulle materie prime, Urso dovrebbe chiarire le intenzioni riguardo al più grande impianto siderurgico d’Europa, troppo a lungo “abbandonato tra rinvii, annunci e soluzioni mai arrivate”. Secondo il senatore, è proprio a Taranto che si misura la credibilità della politica industriale del Governo, non nelle conferenze stampa.
