Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri, capogruppo della commissione Industria al Senato, ha criticato duramente le recenti dichiarazioni del ministro Urso sull’Unione Europea.
Secondo Licheri, il ministro ha sostenuto con grande sicumera che l’Ue sta continuando a sbagliare tutte le politiche economiche, energetiche e industriali. Si tratterebbe dello stesso atteggiamento che Urso mantiene da quattro anni in ogni sede: la colpa è sempre dell’Europa.
La senatrice pentastellata ha evidenziato come anche la premier Giorgia Meloni abbia ripreso questa linea, considerando la Commissione europea quasi come l’origine di tutti i mali. Di fronte a questa narrazione, Licheri si è chiesta quale sia effettivamente il ruolo di Fitto a Bruxelles dopo un biennio di presenza nelle istituzioni europee.
Le alternative secondo la capogruppo M5S sono chiare: o il rappresentante italiano a Bruxelles non ha potere decisionale, oppure è parte del problema che gli stessi Meloni e Urso denunciano. Non ci sono vie di mezzo. A meno che, come suggerisce Licheri, tanto la premier quanto il ministro siano talmente in difficoltà nel fornire al paese una politica industriale degna da essere costretti a rispolverare il mantra dell’Ue brutta, sporca e cattiva.
La senatrice ha poi sollevato un altro interrogativo cruciale. Il governo Meloni, attraverso il Pnrr, non è riuscito a liberare il paese nemmeno di un grammo dalla zavorra burocratica che lo limita. Mille riformulazioni sono state realizzate, ma riforme vere non se ne vedono. Secondo Licheri, chi non è riuscito a essere profeta in patria difficilmente può pensare di riformare Ets, Cbam e regolamenti europei di vario genere.
Il bilancio tracciato dalla rappresentante M5S sull’operato di Urso è decisamente negativo. Dall’ex Ilva alla filiera automotive, da quella dell’elettrodomestico a quella del tessile, per non parlare di segmenti più piccoli come quello della canapa, in quattro anni il ministro non si è distinto come grande risolutore di problemi per l’industria italiana.
Licheri ha poi citato il caso emblematico di Transizione 5.0, che ormai sembra appartenere a un passato lontano, come la legge delle Guarentigie, tanto che dell’attuazione non si sa che fine abbia fatto.
Per quanto riguarda le narrazioni fasulle, la capogruppo ha sottolineato che nella gara interna al governo Urso viene battuto ai punti solo dai fantasiosi report del sottosegretario Fazzolari. Tuttavia, ha concluso, c’è un limite a tutto.
