Di Luca Franceschi
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Il disastro della gestione del Ministro Salvini alle Infrastrutture trova l’ennesima conferma in una situazione che si configura come una vera e propria truffa ai danni dei passeggeri italiani. Dopo l’ignobile “Piano Casa” presentato al Parlamento senza alcuna copertura economica, emerge con forza il dramma quotidiano vissuto da chi utilizza i treni nel nostro Paese.
I viaggiatori sono ormai rassegnati a subire disagi continui, costretti a una sorta di martirio quotidiano. La situazione più emblematica riguarda la tratta Napoli-Milano: un biglietto Frecciarossa che fino a due anni fa garantiva un viaggio di quattro ore e venticinque minuti, oggi costa sempre 103 euro ma richiede oltre sette ore di percorrenza.
Si tratta di una beffa inaccettabile: a parità di prezzo, i tempi di viaggio sono praticamente raddoppiati. Nonostante questa realtà, il Ministro continua a raccontare la favola del miglior servizio ferroviario d’Europa, mostrando una sfacciataggine senza precedenti.
Quando si verificano disagi, la responsabilità viene sistematicamente scaricata sui cantieri in corso. Eppure nessuno ha effettivamente pianificato questi interventi in modo adeguato. La prova è che ogni giorno basta un semplice guasto per mandare in tilt l’intero sistema, con ritardi che raggiungono la “tripla cifra”, ovvero dai 100 minuti in su.
Non è ammissibile continuare a chiedere ai passeggeri di pagare un prezzo da alta velocità quando il servizio offerto è tutt’altro che tale. Se il tempo di percorrenza raddoppia, è evidente che il costo del biglietto dovrebbe essere quanto meno dimezzato alla fonte, come da sempre sostenuto.
Il Governo Meloni-Salvini continua a ignorare questa situazione, dimostrando totale indifferenza verso i disagi dei cittadini. È fondamentale che gli italiani siano consapevoli di questa realtà e del fatto che chi dovrebbe tutelare i loro diritti se ne continua a disinteressare completamente.
