Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Valentina Barzotti ha duramente criticato le recenti dichiarazioni del ministro dei Trasporti Matteo Salvini sulla situazione ferroviaria italiana, definendo “insopportabile” il suo tentativo di minimizzare i gravi disagi che stanno colpendo i viaggiatori.
Secondo la parlamentare pentastellata, le parole del ministro che ha giustificato i problemi affermando che “con 1300 cantieri qualche disagio ci può essere” risultano oltremodo offensive per tutti i passeggeri che acquistano regolarmente i biglietti ferroviari.
I numeri del disservizio ferroviario parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: nel solo anno solare 2025 i treni italiani hanno accumulato ben 16.230 ore complessive di ritardo, un dato che secondo Barzotti non può essere liquidato come “qualche disagio” ma rappresenta piuttosto un servizio pubblico ormai alla deriva.
La situazione appare ancora più preoccupante se si considera che il caos ferroviario non è un fenomeno recente ma si protrae ininterrottamente da oltre tre anni, senza mostrare segnali concreti di miglioramento.
Barzotti ha quindi tracciato un bilancio impietoso dell’operato di Salvini alla guida del Ministero dei Trasporti, elencando una serie di fallimenti che spaziano dal trasporto ferroviario a quello aereo, dai taxi al trasporto pubblico locale, fino alla controversa questione del ponte sullo Stretto.
La deputata ha concluso il suo intervento con una proposta provocatoria ma significativa: suggerire alla premier Giorgia Meloni di affiancare a Salvini un “tutor” che abbia almeno una conoscenza basilare delle problematiche legate ai trasporti, lanciando l’allarme che un ulteriore anno con l’attuale gestione rischia di dare il colpo di grazia definitivo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
